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Lieviti nelle feci: cosa significa e come rilevarli

Trovare lieviti nelle feci può creare preoccupazione, ma una piccola presenza di lieviti nell'intestino è spesso normale. Questo articolo spiega quando si parla di crescita eccessiva, come riconoscere i possibili segni della candida intestinale, anche osservando le feci, e quando è opportuno consultare un medico. Scoprirai inoltre in che modo un test del microbioma intestinale può aiutare a valutare la presenza di funghi e come interpretare i risultati con l'aiuto di un professionista.
Can Gut Microbiome Tests Detect Yeast Overgrowth and Fungal Imbalances

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Trovare lieviti nelle feci, o sospettarne la presenza, è una preoccupazione frequente tra chi soffre di gonfiore, stanchezza o disturbi cutanei. La prima cosa da sapere è che una piccola quantità di lieviti nell'intestino è normale: i funghi fanno parte dell'ecosistema intestinale. I problemi possono insorgere quando questi microrganismi, come la Candida, crescono in modo eccessivo, alterando l'equilibrio del microbioma del colon. In questo articolo spieghiamo come riconoscere i possibili segnali, come appaiono le feci in caso di candida intestinale, quando consultare un medico e in che modo un test del microbioma intestinale può aiutarti a fare chiarezza.

Trovare lieviti nelle feci è normale?

I lieviti sono funghi unicellulari che vivono normalmente nell'intestino insieme a batteri e virus. In condizioni di salute convivono in equilibrio con il resto del microbioma e contribuiscono a funzioni essenziali, come la fermentazione delle fibre e il supporto al sistema immunitario.

Si parla di disbiosi intestinale quando questo equilibrio si rompe e i lieviti aumentano fino a predominare, un quadro talvolta descritto come crescita eccessiva di lieviti o squilibrio fungino. La semplice presenza di lieviti in un campione di feci non è quindi, da sola, segno di un problema: contano la quantità, il tipo di specie e la correlazione con i sintomi che effettivamente avverti.


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Lieviti e candida: qual è la relazione

«Lieviti» e «candida» vengono spesso usati come sinonimi, ma non lo sono. I lieviti sono una categoria di funghi; Candida è un genere che comprende diverse specie di lievito, la più nota delle quali è Candida albicans. In altre parole, tutta la candida è un lievito, ma non tutti i lieviti sono candida: nell'intestino possono vivere anche altri generi, come Saccharomyces.

Con l'espressione «candida intestinale» si intende in genere una crescita eccessiva di specie di Candida nell'apparato digerente. Il termine «candidiasi intestinale» va invece usato con cautela: indica un'infezione vera e propria, che richiede una diagnosi e la valutazione di un medico.


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Come sono le feci con la candida intestinale?

Le descrizioni più comuni includono puntini o chiazze biancastre, presenza di muco e talvolta una patina filamentosa che riveste le feci, spesso insieme a un alvo irregolare o a feci molli. Si tratta però di segni non specifici: possono dipendere da molte altre cause, dall'alimentazione a infezioni o infiammazioni intestinali, e gli studi sull'aspetto delle feci nella crescita eccessiva di lieviti sono limitati.

L'osservazione visiva, dunque, non basta per confermare una candida intestinale. L'unico modo per verificare la presenza di funghi è un'analisi di laboratorio su un campione di feci. Se noti cambiamenti persistenti nell'aspetto o nelle abitudini intestinali, parlane con il tuo medico.

Come capire se si hanno funghi nell'intestino

Non esiste un segnale unico. Una crescita eccessiva di lieviti può manifestarsi con sintomi spesso aspecifici, che possono sovrapporsi ad altre condizioni come la SIBO o la sindrome dell'intestino irritabile (IBS). I più frequenti sono:

  • Gonfiore, gas e digestione difficile
  • Alterazioni dell'alvo, con stitichezza o diarrea
  • Stanchezza persistente, nebbia mentale, mal di testa
  • Disturbi cutanei, come eruzioni, eczema o prurito
  • Voglie intense di zuccheri e carboidrati raffinati
  • Infezioni da lieviti ricorrenti, come mughetto orale o candidosi vaginale

Da solo, l'osservazione dei sintomi non permette una diagnosi. Se più sintomi coesistono e persistono nel tempo, può essere utile approfondire con un professionista della salute e, eventualmente, con un test del microbioma intestinale che analizzi anche la componente fungina.

Quando consultare il medico

Alcuni segnali richiedono una valutazione medica sollecita, indipendentemente dal sospetto di crescita eccessiva di lieviti:

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  • Sangue nelle feci o feci nere
  • Perdita di peso inspiegabile
  • Febbre o dolore addominale intenso
  • Sintomi persistenti, gravi o in peggioramento
  • Sistema immunitario indebolito o terapie immunosuppressive in corso
  • Infezioni da lieviti che si ripresentano di frequente

Un medico può escludere altre condizioni, prescrivere gli esami più appropriati e indicarti il percorso più adatto. Un test del microbioma può affiancare questa valutazione, ma non sostituirla.

In che modo un test del microbioma rileva i lieviti

I test del microbioma intestinale analizzano il DNA presente in un campione di feci, che riflette soprattutto la comunità microbica del colon. La tecnologia utilizzata fa la differenza:

  • Sequenziamento del gene 16S rRNA: identifica i batteri a livello di genere, ma non rileva i funghi, che non possiedono questo gene.
  • Sequenziamento shotgun metagenomico: analizza l'intero materiale genetico e permette di rilevare batteri, virus e funghi, inclusi lieviti come Candida e Saccharomyces. È il metodo più completo per valutare la componente fungina.
  • PCR quantitativa (qPCR): cerca specie specifiche, come Candida albicans, ma solo se si sa in anticipo cosa cercare.

Se il sospetto riguarda uno squilibrio fungino, verifica che il test includa esplicitamente l'analisi della componente fungina (micobioma). Da tenere presente: il DNA fungino rappresenta una piccola frazione del DNA totale, quindi il rilevamento è meno sensibile rispetto ai batteri, i database di riferimento per i funghi sono meno completi e la presenza di un fungo non equivale automaticamente a una crescita eccessiva.

Come interpretare i risultati di un test

Interpretare un risultato richiede attenzione ad alcuni elementi:


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  • Abbondanza relativa dei funghi: una quota elevata di DNA fungino rispetto a quello batterico può indicare uno squilibrio.
  • Specie individuate: la presenza di specie potenzialmente opportunistiche merita particolare attenzione.
  • Correlazione con i sintomi: il dato acquista significato solo se combacia con il quadro che effettivamente presenti.

Oltre ai funghi, un test completo offre un quadro della diversità batterica e della presenza di batteri utili, come quelli produttori di butirrato, associati a una migliore salute digestiva e immunitaria. I risultati vanno comunque condivisi con un medico o con un professionista qualificato: sono un indizio da contestualizzare, non una diagnosi.

Cause e fattori di rischio della disbiosi fungina

Lo squilibrio che favorisce la crescita dei funghi ha spesso cause multifattoriali:

  • Uso ripetuto di antibiotici, che riduce i batteri benefici che contribuiscono a tenere sotto controllo i lieviti
  • Dieta ricca di zuccheri e carboidrati raffinati
  • Stress cronico
  • Terapie immunosoppressive o condizioni che compromettono l'immunità
  • Ridotta acidità gastrica o alterata motilità intestinale

Domande frequenti su lieviti, candida e test del microbioma

Cosa sono le infezioni da lieviti?

Sono infezioni causate da funghi, in genere specie di Candida, che colpiscono soprattutto mucose e pelle: esempi tipici sono la candidosi vaginale e il mughetto orale. In persone con immunità molto indebolita possono diventare serie e diffondersi, quindi in questi casi è importante rivolgersi tempestivamente a un medico.

Come sono le feci da candida intestinale?

Le descrizioni più comuni parlano di puntini o chiazze biancastre, muco o una patina filamentosa. Sono segni non specifici, che possono avere molte altre cause: solo un'analisi di laboratorio può verificare la presenza di funghi.

Come capire se si hanno funghi nell'intestino?

Gli indizi più frequenti sono gonfiore, alterazioni dell'alvo, stanchezza, disturbi cutanei, voglie di zuccheri e infezioni da lieviti ricorrenti. Poiché questi sintomi sono aspecifici e possono sovrapporsi ad altre condizioni, la valutazione va condotta con un professionista, eventualmente affiancata da un test del microbioma.

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Qual è la relazione tra lieviti e candida?

La Candida è un genere di lievito: tutta la candida è un lievito, ma non tutti i lieviti sono candida. Con «candida intestinale» si intende in genere una crescita eccessiva di specie di Candida nell'apparato digerente.

Un test del microbioma può diagnosticare un'infezione da Candida?

No. Il test rileva la presenza di DNA di Candida nel campione, ma non può fare diagnosi di infezione. La diagnosi richiede una valutazione medica che consideri sintomi, storia clinica e, se necessario, altri esami.

Che differenza c'è tra test del microbioma ed esame colturale delle feci?

L'esame colturale cerca di far crescere il lievito in laboratorio, ma molti funghi sono difficili da coltivare. Il test metagenomico analizza il DNA e offre una visione più completa della comunità fungina presente nel campione.

In sintesi, la presenza di lieviti nelle feci non è di per sé motivo di allarme, ma se i sintomi persistono o ti preoccupano vale la pena approfondire con un professionista e, se opportuno, con un test del microbioma che analizzi anche la componente fungina.

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