Come si calcola il rischio cardiovascolare, quali valori di colesterolo LDL sono considerati a rischio e perché il microbiota intestinale può influenzarlo nel tempo.
Il rischio cardiovascolare è la probabilità di sviluppare problemi al cuore o ai vasi sanguigni, come un infarto o un ictus, in un periodo di tempo definito (in genere 10 anni). Viene stimato combinando fattori come età, sesso, pressione arteriosa sistolica, colesterolo totale, colesterolo HDL, fumo e glicemia, spesso con strumenti validati come le score della Società Europea di Cardiologia (ESC). Il microbiota intestinale può influenzare l'infiammazione e il metabolismo del colesterolo, e quindi contribuire al quadro complessivo nel tempo.