Principali vie metaboliche nel microbioma intestinale
Le vie presenti nell’intestino dipendono dai microrganismi, dai substrati disponibili e dalle condizioni locali. Tra i processi studiati più spesso ci sono la fermentazione dei carboidrati, il metabolismo degli amminoacidi e la trasformazione degli acidi biliari.
Fermentazione dei carboidrati e acidi grassi a catena corta
Alcuni batteri fermentano fibre e altri carboidrati che non vengono digeriti nell’intestino tenue. Tra i prodotti possibili ci sono gli acidi grassi a catena corta (SCFA), soprattutto acetato, propionato e butirrato. La quantità e le proporzioni prodotte variano in base alla comunità microbica e al substrato disponibile; questi metaboliti possono essere utilizzati dalle cellule intestinali o partecipare a segnali biologici dell’ospite.
Metabolismo degli amminoacidi
I microrganismi possono trasformare gli amminoacidi in una varietà di composti, tra cui indoli, acidi grassi a catena ramificata, ammoniaca e composti solforati. Gli effetti di questi prodotti dipendono dal composto, dalla concentrazione e dal contesto biologico: non è corretto considerarli tutti benefici o tutti dannosi.
Trasformazione degli acidi biliari
I batteri intestinali possono modificare gli acidi biliari prodotti dall’organismo, generando forme secondarie. Queste trasformazioni influenzano la composizione del pool degli acidi biliari e sono oggetto di ricerca per il loro possibile ruolo nella segnalazione tra intestino e ospite.
Altri processi e interazioni tra microrganismi
Altre vie riguardano la produzione o il consumo di gas, la sintesi di alcune vitamine e il metabolismo di molecole introdotte con la dieta o con i farmaci. Le specie microbiche possono anche competere per gli stessi nutrienti o scambiarsi metaboliti, un fenomeno chiamato cross-feeding. Di conseguenza, l’attività di una comunità non è sempre prevedibile sommando le funzioni dei singoli batteri.