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Fragole: proprietà nutrizionali, benefici per la salute e consigli per la conservazione

Questo articolo offre una panoramica completa sulle fragole, includendo il loro profilo nutrizionale, i potenziali benefici per la salute, consigli su selezione e conservazione e curiosità interessanti. Che tu sia curioso di scoprirne il contenuto di vitamina C o come mantenerle fresche, qui troverai informazioni pratiche e basate su evidenze scientifiche.
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Le fragole sono tra i frutti più amati e consumati in Italia, ma spesso si conosce poco della loro composizione nutrizionale e delle migliori pratiche per conservarle. Questa guida completa sulle fragole raccoglie strawberry information in italiano: valori nutrizionali, benefici per la salute documentati dalla ricerca, consigli pratici per la scelta e la conservazione, usi in cucina e curiosità botaniche. Scoprirai perché questo frutto rosso è una fonte interessante di vitamina C e composti antiossidanti, come ridurre gli sprechi in casa e cosa dice davvero la scienza sul suo rapporto con glicemia, cuore e salute intestinale.

Perché la fragola merita un posto nella tua alimentazione

La fragola coltivata (Fragaria × ananassa) è un ibrido nato in Europa nel XVIII secolo dall'incrocio tra due specie americane. Oggi è una delle fragole più diffuse al mondo, apprezzata per il sapore, la versatilità in cucina e un profilo nutrizionale sorprendentemente denso rispetto alle sue poche calorie.

A differenza di molti frutti esotici, le fragole crescono ampiamente in Italia e sono facilmente reperibili fresche durante la primavera e l'inizio dell'estate. Questo le rende un'opzione sostenibile e stagionale, con un impatto inferiore rispetto ai prodotti importati da lunghe distanze.

In questa guida troverai dati nutrizionali chiari, una sintesi degli studi più rilevanti, istruzioni pratiche per lavare e conservare le fragole, idee per usarle in ricette dolci e salate e una spiegazione del perché, botanicamente parlando, la fragola non è tecnicamente un frutto.

Valori nutrizionali delle fragole

Calorie e macronutrienti: cosa contiene una porzione

Le fragole sono un alimento a bassa densità energetica: circa 32 kcal per 100 grammi, valore confermato dai database del USDA. Una porzione tipica di 150 grammi fornisce quindi meno di 50 kcal, rendendole adatte anche a chi controlla l'apporto calorico quotidiano.

I carboidrati rappresentano circa il 7,7 g per 100 g, di cui circa 5 g di zuccheri semplici e 2 g di fibra. Le proteine sono scarse (circa 0,7 g) e i grassi quasi assenti (circa 0,3 g). La maggior parte del peso, circa il 90%, è costituita da acqua, il che contribuisce sia alla freschezza sia alla deperibilità del prodotto.


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Vitamine e minerali: vitamina C, folati e manganese

Il punto di forza nutrizionale delle fragole è la vitamina C: circa 59 mg per 100 g, un valore superiore a quello di arance e limoni a parità di peso. Una porzione di 150 g copre quindi gran parte del fabbisogno giornaliero raccomandato per un adulto, che in Italia si aggira sugli 105 mg secondo i valori di riferimento LARN.

Oltre alla vitamina C, le fragole forniscono folati (circa 24 µg per 100 g), importanti per la sintesi di globuli rossi e particolarmente rilevanti in gravidanza, e manganese (circa 0,4 mg), un oligoelemento coinvolto nel metabolismo osseo e nella difesa antiossidante cellulare. Sono presenti anche quantità minori di potassio e vitamina K.

Tabella nutrizionale per 100 grammi

  • Acqua: circa 90 g
  • Energia: circa 32 kcal
  • Carboidrati: circa 7,7 g, di cui zuccheri circa 5 g
  • Fibra alimentare: circa 2 g
  • Proteine: circa 0,7 g
  • Grassi: circa 0,3 g
  • Vitamina C: circa 59 mg
  • Folati: circa 24 µg
  • Manganese: circa 0,4 mg
  • Potassio: circa 153 mg

Composti bioattivi e polifenoli: il valore del colore rosso

Il colore rosso intenso delle fragole deriva dagli antociani, pigmenti appartenenti alla famiglia dei polifenoli. Questi composti hanno suscitato grande interesse nella ricerca per le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie osservate in studi di laboratorio e in alcuni studi clinici preliminari.

Oltre agli antociani, le fragole contengono acido ellagico ed ellagitannine, flavanoli come la quercetina e proantocianidine. La quantità di questi composti varia notevolmente in base alla varietà, al grado di maturazione, alle condizioni di coltivazione e al tempo trascorso dal raccolto. Non tutti i polifenoli assunti con la dieta vengono assorbiti con la stessa efficienza: il microbiota intestinale gioca un ruolo nella loro trasformazione in metaboliti attivi, un'area di ricerca ancora in evoluzione.

Benefici delle fragole per la salute

Potere antiossidante e protezione delle cellule

Lo stress ossidativo, ossia l'accumulo di radicali liberi, è coinvolto nei processi di invecchiamento cellulare e nello sviluppo di diverse patologie croniche. La vitamina C e i polifenoli delle fragole contribuiscono alle difese antiossidanti dell'organismo, anche se è importante precisare che l'attività antiossidante misurata in vitro non si traduce automaticamente in effetti clinici equivalenti.

Salute cardiovascolare: cosa dicono gli studi

Diverse ricerche osservazionali hanno associato il consumo regolare di frutti rossi a un profilo di rischio cardiovascolare più favorevole. Alcuni piccoli studi controllati hanno osservato miglioramenti di marker come colesterolo LDL, pressione arteriosa e funzione endoteliale dopo il consumo regolare di fragole.


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Tuttavia, gli studi disponibili sono spesso di dimensioni limitate e di breve durata, e le associazioni osservazionali non dimostrano un rapporto di causalità. Le linee guida cardiovascolari raccomandano in generale un alto consumo di frutta e verdura, e le fragole possono contribuire a questo obiettivo nell'ambito di una dieta varia ed equilibrata.

Fragole e controllo della glicemia

Le fragole hanno un indice glicemico basso, stimato intorno a 40, grazie al loro modesto contenuto di zuccheri e alla presenza di fibra. Alcuni studi hanno suggerito che il consumo di fragole insieme a un pasto ricco di carboidrati può attenuare la risposta glicemica postprandiale, forse grazie ai polifenoli che riducono l'attività di alcuni enzimi digestivi.

Si tratta di risultati preliminari e non sempre coerenti tra loro. Per le persone con diabete o altre condizioni metaboliche, le fragole possono essere incluse nella dieta, ma la gestione della glicemia richiede sempre un piano personalizzato concordato con un professionista sanitario.

Azione antinfiammatoria e supporto immunitario

La vitamina C contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario, come riconosciuto anche dalle indicazioni autorizzate dalla Commissione europea. I polifenoli delle fragole hanno mostrato effetti antinfiammatori in studi cellulari e in alcuni trial su esseri umani, con riduzioni di marker come la proteina C reattiva in specifiche popolazioni.

Va comunque sottolineato che nessun singolo alimento "rafforza" il sistema immunitario in modo determinante: il supporto immunitario dipende da un insieme di fattori, tra cui dieta complessiva, sonno, attività fisica e assenza di carenze nutrizionali.

Salute intestinale: il contributo della fibra

La fibra delle fragole, insieme ai loro polifenoli, può raggiungere il colon dove i batteri intestinali la fermentano, producendo acidi grassi a catena corta. Questi metaboliti sono oggetto di grande interesse nella ricerca sulla salute dell'intestino e del metabolismo. Alcuni studi preliminari suggeriscono che il consumo di frutti rossi possa modificare la composizione del microbiota intestinale.

Vale la pena ricordare che la risposta individuale al contenuto microbico e alla fibra degli alimenti varia da persona a persona, in funzione della composizione del proprio microbiota. Strumenti come un test del microbioma intestinale possono offrire un quadro educativo della propria composizione batterica, pur non sostituendo in alcun modo una valutazione clinica.

Le fragole sono davvero tra i frutti più sani?

La domanda "qual è il frutto più sano al mondo?" non ha una risposta scientifica univoca. Le classificazioni popolari tendono a premiare singoli nutrienti, ma la salute dipende dalla qualità complessiva della dieta e non da un singolo alimento. Ciò detto, le fragole presentano una combinazione vantaggiosa: poche calorie, alta densità di vitamina C, fibra, polifenoli e indice glicemico contenuto.

Confrontate con la frutta più calorica come banana o uva, offrono meno zuccheri a parità di peso; rispetto ad agrumi e kiwi hanno quantità simili o superiori di vitamina C. La scelta migliore resta quella di alternare frutti diversi e colorati, per beneficiare di spettri nutrizionali complementari.

Come scegliere le fragole migliori

Segnali di freschezza da riconoscere

Una fragola di qualità presenta un colore rosso uniforme e brillante, senza zone bianche o verdi vicino al picciolo, poiché le fragole non continuano a maturare dopo il raccolto. La superficie deve essere brillante, con i semini (acheni) ben attaccati, e le foglie verdi e turgide.

Evitare frutti molli, scuri, con macchie umide o un odore fermentato. Il formato conta meno della freschezza: le fragole piccole o irregolari di varietà locali sono spesso le più aromatiche. Se possibile, preferire confezioni che permettono di vedere tutti i frutti, poiché la muffa si diffonde rapidamente da uno all'altro.

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Biologiche o convenzionali: cosa cambia davvero

Le fragole compaiono frequentemente nelle liste di prodotti con residui di pesticidi relativamente più elevati, motivo per cui alcuni consumatori preferiscono la filiera biologica. Gli studi non dimostrano però differenze nutrizionali consistenti tra fragole biologiche e convenzionali.

La scelta dipende da priorità personali, disponibilità e budget. Lavare accuratamente le fragole sotto acqua corrente fredda, senza detergenti, riduce i residui superficiali; il pelare il frutto non è necessario e toglierebbe parte dei composti utili.

La stagionalità in Italia

In Italia la stagione naturale delle fragole va tipicamente da fine marzo a giugno, con il picco tra aprile e maggio. Le regioni del Sud, come Basilicata, Campania e Sicilia, offrono produzioni precoci, mentre le varietà di montagna, come la famosa fragola di Nemi, arrivano più tardi.

Le fragole di stagione, coltivate all'aperto e consumate a breve distanza dal raccolto, tendono ad avere maggiore intensità aromatica e contenuto di antociani rispetto ai prodotti da coltivazione protetta fuori stagione. Fuori stagione le fragole restano comunque un'opzione valida, anche se con caratteristiche organolettiche ridotte.

Come conservare le fragole più a lungo

Perché deperiscono rapidamente: il ruolo della Botrytis

Le fragole sono tra i frutti più delicati in commercio: la loro superficie morbida, il tenore d'acqua elevato e l'assenza di buccia resistente le rendono vulnerabili a lesioni meccaniche e attacchi fungini. Il principale responsabile della muffa grigia post-raccolto è Botrytis cinerea, un fungo che penetra spesso nel frutto già in campo e si sviluppa rapidamente in condizioni di umidità e calore.

Una fragola ammuffita produce spore che contaminate i frutti vicini, generando il tipico effetto "una marcia e una guasta". Per questo motivo la gestione della muffa passa soprattutto dalla prevenzione: scelte attente al momento dell'acquisto e manipolazione delicata a casa.

Conservazione in frigorifero: passaggi pratici

  1. Ispezionare la confezione al rientro a casa e scartare immediatamente i frutti danneggiati o ammuffiti.
  2. Non lavare le fragole prima della conservazione: l'umidità in eccesso accelera la crescita di muffe.
  3. Disporre le fragole in un contenitore largo e poco profondo, in un unico strato, rivestito con carta assorbente.
  4. Coprire parzialmente il contenitore o lasciarlo scoperto per favorire la circolazione dell'aria.
  5. Conservare nel ripiano più fresco del frigorifero (idealmente 0–4 °C) e consumare entro 3–5 giorni.

Come lavare le fragole senza comprometterne la durata

Il lavaggio va effettuato poco prima del consumo, mai prima della conservazione. Sciacquare le fragole sotto acqua corrente fredda per qualche decina di secondi, poi tamponarle delicatamente con carta assorbente. I rimedi popolari come l'acqua con bicarbonato o aceto possono ridurre il carico microbico superficiale, ma i dati sulla loro efficacia rispetto al semplice risciacquo sono limitati, e un risciacquo finale è comunque necessario.

Rimuovere il picciolo solo dopo il lavaggio: staccarlo in anticipo espone la polpa all'acqua e aiuta la perdita di vitamine idrosolubili e il deterioramento della texture.

Congelare le fragole: il metodo corretto

Il congelamento è il modo migliore per conservare le fragole eccedenti per mesi. Il procedimento corretto prevede di lavare, asciugare perfettamente, togliere il picciolo e tagliare i frutti, quindi disporli su una teglia coperta di carta forno senza farli toccare. Dopo qualche ora in congelatore, i pezzi vanno trasferiti in sacchetti o contenitori ermetici: questo evita la formazione di un unico blocco ghiacciato.

Le fragole surgelate mantengono bene vitamina C e fibra, anche se la texture diventa morbida allo scongelamento. Sono quindi ideali per frullati, confetture, salse e composte, ma meno adatte al consumo fresco.

Errori comuni che accelerano la muffa

  • Lavare le fragole e riporle in frigo ancora bagnate
  • Conservarle in contenitori ermetici chiusi senza aerazione
  • Lasciarle a temperatura ambiente per più di un giorno
  • Empilarle in più strati, comprimendo i frutti sottostanti
  • Lasciare nella confezione i frutti già danneggiati

Usi in cucina: idee e abbinamenti

Consumo fresco

Le fragole fresche esprimono il meglio di sé a temperatura ambiente: toglierle dal frigo 30–60 minuti prima del consumo ne esalta l'aroma. Un semplice lavaggio e il classico abbinamento con limone bastano per esaltarne il sapore; per una versione più indulgente, panna fresca o yogurt intero ne bilanciano l'acidità.

Dolci, confetture e gelati

Le fragole si prestano a crostate, tiramisù leggeri, sorbetti e macedonie. Per la confetteria fatta in casa basta cuocere i frutti con zucchero e limone fino alla consistenza desiderata; una quantità moderata di zucchero e una cottura breve preservano meglio colore e composti bioattivi. Le fragole surgelate funzionano benissimo in smoothie e gelati fatti in casa.


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Abbinamenti salati

Poco conosciute in cucina salata, le fragole abbinano molto bene a formaggi stagionati, rucola, aceto balsamico e noci. Un'insalata di fragole, mozzarella e basilico o una salsa a base di fragole tritate per accompagnare carni bianche sono esempi di come questo frutto possa uscire dai dolci tradizionali.

Smoothie e bevande

Un frullato di fragole, banana e latte o bevanda vegetale è un modo rapido per introdurre vitamina C e fibra. Aggiungere una fonte proteica come yogurt greco rende la bevanda più saziante. Attenzione ai frullati "da bar": spesso contengono zuccheri aggiunti che vanificano il basso apporto calorico del frutto fresco.

Varietà di fragole e classificazione botanica

Unifere, rifiorenti e day-neutral

Le varietà di fragola si distinguono per comportamento produttivo: le unifere fruttificano una volta l'anno, in primavera; le rifiorenti producono più volte durante la stagione; le varietà dette day-neutral fioriscono indipendentemente dalla lunghezza del giorno, garantendo raccolti prolungati. In Italia varietà come Candonga, Sveva, Sabrosa e l'antica fragola di Nemi rappresentano realtà produttive diverse per sapore e destinazione d'uso.

Wild strawberry e fragola coltivata

La fragola di bosco (Fragaria vesca) è una specie diversa dalla coltivata: più piccola, intensamente aromatica e difficile da commercializzare fresca per la sua delicatezza. Le fragole coltivate moderne derivano dall'ibrido Fragaria × ananassa, nato dall'incrocio tra la specie nordamericana Fragaria virginiana e quella cilena Fragaria chiloensis, che ha conferito ai frutti l'attuale dimensione e succosità.

Perché la fragola non è un vero frutto

Botanicamente parlando, la fragola è un "falso frutto", più precisamente un falso frutto carnoso: la parte rossa che mangiamo è in realtà un ricettacolo ingrossato del fiore, mentre i veri frutti sono i piccoli semini gialli distribuiti sulla superficie, chiamati acheni. Strutturalmente la fragola è anche un "frutto aggregato", formato da numerosi carpelli sviluppati su un unico fiore. Questa particolarità spiega perché la superficie è così vulnerabile e la gestione post-raccolto così impegnativa.

La fragola nel mondo

Le principali aree produttive mondiali comprendono Cina, Stati Uniti (in particolare la California), Spagna, Turchia, Egitto e Italia. La Spagna, con la zona di Huelva, è il maggior produttore europeo e un importante fornitore del mercato italiano nei mesi primaverili. La filiera globale garantisce fragole quasi tutto l'anno, ma la qualità organolettica tende a essere massima nella produzione locale di stagione.

Curiosità sulle fragole

Cinque cose che probabilmente non sapevi

  • Il "seme" sulla superficie della fragola è in realtà un frutto completo (achenio): una singola fragola ne può contenere circa 200.
  • La fragola è l'unica specie con semi all'esterno tra i frutti più comuni, ed è ciò che la rende così deperibile.
  • Il nome italiano deriva dal latino fragrans, "profumata", per l'intenso aroma dei frutti di bosco.
  • Belga e California ospitano musei dedicati interamente alla fragola.
  • La vitamina C della fragola è sensibilmente superiore a quella dell'arancia a parità di peso.

Fragola contro agrumi: la verità sulla vitamina C

È una sorpresa per molti: 100 g di fragole forniscono circa 59 mg di vitamina C, contro i circa 49 mg dell'arancia e i soli 35–40 mg del succo di limone. La vitamina C è però sensibile alla luce e al calore: la cottura prolungata e la lunga conservazione riducono il contenuto. Il consumo fresco e rapido è quindi il modo migliore per trarne beneficio, nell'ambito di una dieta ricca di frutta e verdura varie.

Fragole e zucchero: facciamo chiarezza

Le fragole contengono circa 5 g di zuccheri per 100 g: una quantità modesta se paragonata a uva, mango o frutta secca. Per questo motivo sono un frutto adatto anche a chi deve moderare gli zuccheri, sempre in porzioni ragionevoli. I problemi di salute legati agli zuccheri derivano più spesso dai prodotti trasformati a base di fragole (confetture industriali, gelati, snack dolci) che dal frutto fresco stesso.

Idee chiave

  • Le fragole forniscono circa 32 kcal e 59 mg di vitamina C per 100 g, con un indice glicemico basso.
  • I polifenoli, in particolare gli antociani, sono oggetto di ricerca per effetti antiossidanti e cardiovascolari, con evidenze ancora in evoluzione.
  • Nessun singolo alimento è "il più sano": conta la qualità complessiva della dieta.
  • Non lavare le fragole prima della conservazione; sciacquarle poco prima del consumo.
  • Il fungo Botrytis cinerea causa la muffa grigia; aria, sechezza e refrigerio ne limitano la diffusione.
  • Le fragole surgelate ben preparate mantengono vitamina C e fibra per mesi.
  • Botanicamente la fragola è un falso frutto: i veri frutti sono gli acheni in superficie.

Domande frequenti sulle fragole

Le fragole contengono molto zucchero?

No, le fragole sono un frutto a basso contenuto di zuccheri: circa 5 g per 100 g, meno della metà rispetto a uva o mango. Il loro indice glicemico è basso, intorno a 40. Il frutto fresco consumato in porzioni normali raramente costituisce un problema per la glicemia, mentre attenzione agli zuccheri aggiunti nelle preparazioni industriali.

Qual è il frutto più sano in assoluto?

Non esiste una risposta scientifica univoca: nessun frutto singolo può essere dichiarato "il più sano". Le fragole hanno un profilo eccellente per densità di vitamina C e polifenoli rispetto alle calorie, ma la salute dipende dalla varietà dell'intera dieta. La scelta migliore è alternare frutti di colore e stagione diversi.

Le fragole aiutano a perdere peso?

Le fragole sono ipocaloriche, sazianti grazie a fibra e acqua, e adatte a una dieta ipocalorica. Nessun alimento, tuttavia, determina da solo la perdita di peso: conta il bilancio energetico complessivo. Sostituire snack dolci coni fragole fresche è una strategia ragionevole e sostenibile.

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Quante fragole si possono mangiare al giorno?

Non esiste un limite fisso: una porzione di frutta corrisponde generalmente a circa 150–200 g, ossia 8–10 fragole. Le linee guida italiane raccomandano due o tre porzioni di frutta al giorno, alternando i tipi. Chi assume anticoagulanti cumarinici deve mantenere costanza nei consumi di vitamina K e consultare il medico per indicazioni personalizzate.

Frigorifero o temperatura ambiente?

Per consumarle entro un giorno, la temperatura ambiente esalta il sapore. Per conservarle 3–5 giorni, il frigorifero a 0–4 °C è la scelta migliore, disponendole in un unico strato su carta assorbente e senza lavarle in anticipo. Congelate, durano fino a 10–12 mesi.

Come capire se le fragole sono andate a male?

Segnali tipici sono muffa visibile, texture molto molle e acquosa, odore fermentato o alcolico e colorazione scura uniforme. Una fragola con piccole zone danneggiate può essere consumata tagliando via la parte compromessa solo se il resto è sodo e inodore; in caso di muffa diffusa, scartare l'intera confezione.

Le fragole fanno bene al microbiota intestinale?

La fibra e i polifenoli delle fragole possono raggiungere il colon e servire da substrato per i batteri intestinali, con produzione di acidi grassi a catena corta. Gli studi su questo tema sono ancora preliminari, ma un'alimentazione ricca di frutta variata supporta in generale un microbiota diversificato e attivo.

Come si preparano le fragole surgelate fatte in casa?

Lavare, asciugare bene, togliere il picciolo e tagliare i frutti, poi congelarli su una teglia senza farli toccare prima di trasferirli in sacchetti ermetici. Questo metodo evita il blocco unico e permette di prelevare le porzioni necessarie senza scongelare tutto.

Le fragole perdono vitamine se cotte?

Sì: la vitamina C è sensibile al calore e si riduce durante la cottura, mentre fibra, minerali e una parte dei polifenoli restano in gran parte presenti. Confetture e composte conservano valore come fibra, ma perdono parte del contenuto vitaminico rispetto al frutto fresco.

Quanto durano le fragole fresche?

Conservate correttamente in frigorifero, le fragole fresche durano in genere 3–5 giorni dal momento dell'acquisto. A temperatura ambiente si deteriorano in poche ore o un giorno, soprattutto con clima caldo. Ispezionare e scartare i frutti danneggiati fin dal primo giorno è il gesto più efficace per allungare la durata dell'intera confezione.

Conviene comprare le fragole biologiche?

La filiera biologica riduce l'uso di pesticidi di sintesi, un aspetto che alcuni consumatori valorizzano, mentre le differenze nutrizionali dimostrate sono limitate. La scelta dipende da priorità personali ed economiche. In ogni caso, un risciacquo accurato sotto acqua corrente prima del consumo è raccomandato per entrambi i tipi.

Conclusione

Le fragole combinano un profilo nutrizionale sorprendente — poca energia, molta vitamina C, fibra e polifenoli — con una grande versatilità in cucina e una disponibilità stagionale eccellente nel nostro Paese. La ricerca suggerisce benefici interessanti per la salute cardiovascolare e metabolica, pur con evidenze in evoluzione e senza che alcun singolo alimento possa essere considerato una soluzione salutistica. Conta sempre l'insieme della dieta e delle abitudini.

La parte pratica — scegliere frutti sani, conservarli con attenzione e saperli congelare — riduce sprechi e migliora l'esperienza alimentare. E poiché la risposta ai composti vegetali e alla fibra varia da persona a persona, anche in funzione del proprio microbiota intestinale, strumenti informativi come un test del microbioma intestinale possono offrire un contesto educativo personale. Restano comunque un supporto conoscitivo, non una diagnosi: per sintomi persistenti o condizioni particolari è sempre opportuno rivolgersi a un medico o a un dietista.

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