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Faecalibacterium prausnitzii: cos’è, valori e alimentazione

Faecalibacterium prausnitzii è un batterio del colon coinvolto nella produzione di butirrato e associato all’equilibrio del microbiota intestinale. Un valore alto non indica necessariamente un problema e un valore basso non costituisce una diagnosi. In questo articolo scopri cosa misurano i test del microbioma, quali alimenti apportano fibre utili e quando è opportuno rivolgersi a un professionista sanitario.
Unlocking the Power of Faecalibacterium prausnitzii: How This Gut Microbe Could Transform Your Digestive Health

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Faecalibacterium prausnitzii è un batterio normalmente presente nel colon e uno dei microrganismi più studiati del microbiota intestinale. È coinvolto nella produzione di butirrato, un acido grasso a catena corta utilizzato dalle cellule della mucosa intestinale. Un suo livello alto non significa automaticamente che ci sia un problema, così come un livello basso non permette da solo di formulare una diagnosi. Per interpretare il risultato servono il metodo del test, il contesto individuale e, se necessario, il parere di un professionista sanitario.

Che cos’è Faecalibacterium prausnitzii?

Faecalibacterium prausnitzii, spesso abbreviato in F. prausnitzii, è un batterio anaerobico appartenente al phylum Firmicutes. È comune nell’intestino umano, anche se la sua quantità può variare tra persone e nel tempo. Come altri batteri intestinali, utilizza alcuni prodotti della fermentazione delle fibre e contribuisce alla formazione di acidi grassi a catena corta, tra cui il butirrato.

Il butirrato può fornire energia alle cellule del colon e contribuire al normale funzionamento della barriera intestinale. Per questo motivo, la presenza di F. prausnitzii viene spesso studiata come uno degli indicatori del metabolismo microbico intestinale. Tuttavia, il microbiota è un ecosistema complesso: il valore di una singola specie non descrive da solo la salute dell’intestino.


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Cosa significa avere Faecalibacterium prausnitzii alto o basso?

Un valore alto è un problema?

In generale, un valore alto di Faecalibacterium prausnitzii non è considerato, da solo, un segno di malattia o di una flora intestinale troppo alta. Non esiste un intervallo universale valido per tutti: i risultati dipendono dal laboratorio, dal database di riferimento, dal tipo di analisi e dal fatto che il dato rappresenti una proporzione relativa o una stima della quantità.

Un risultato alto va quindi letto insieme agli altri microrganismi analizzati, ai sintomi, all’alimentazione e alla storia clinica. Non è consigliabile cercare di ridurre questo batterio o modificare una terapia sulla base del solo referto.


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Cosa può indicare un valore basso?

Alcuni studi hanno osservato livelli più bassi di F. prausnitzii in persone con alcune condizioni intestinali, tra cui la sindrome dell’intestino irritabile e il morbo di Crohn. Queste associazioni non dimostrano che la variazione del batterio causi la condizione e non trasformano il risultato in uno strumento diagnostico. Un valore basso può essere uno spunto da discutere con il medico, soprattutto in presenza di disturbi persistenti.

Come vengono misurati i livelli?

I test del microbioma analizzano un campione di feci per stimare la composizione della comunità microbica. Il test del microbioma di InnerBuddies, ad esempio, può fornire informazioni sulla presenza relativa di diverse specie attraverso tecniche di analisi del DNA, come il sequenziamento del gene 16S rRNA o metodi analoghi, a seconda del test utilizzato.

Il risultato è una fotografia parziale del microbiota in un determinato momento. La dieta recente, i farmaci, il transito intestinale, un’infezione e altri fattori possono influenzarlo. Inoltre, i test commerciali non sono tutti equivalenti e la rilevazione di una specie non indica necessariamente che essa stia svolgendo una specifica funzione. Il report può offrire informazioni orientative, ma non sostituisce una valutazione clinica.

Come sostenere il microbiota in modo naturale

Non sono comunemente disponibili integratori probiotici contenenti F. prausnitzii in forma facilmente utilizzabile. Invece di concentrarsi su una sola specie, è generalmente più sensato sostenere la varietà della dieta e la disponibilità di fibre, adattando ogni cambiamento alla propria tolleranza.

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1. Aumenta gradualmente le fibre

Legumi, avena, orzo, cereali integrali, frutta, verdura, frutta secca e semi apportano fibre che vengono fermentate dai batteri intestinali. Anche alimenti come cipolla, aglio, porro, asparagi, cicoria e banana non troppo matura contengono fibre prebiotiche, tra cui inulina e fruttooligosaccaridi. Se le fibre causano gonfiore, aumentale poco alla volta, bevi a sufficienza e chiedi consiglio a un professionista se i sintomi persistono.

2. Varia le fonti vegetali

Una maggiore varietà di alimenti vegetali può offrire diversi tipi di fibre e polifenoli al microbiota. Non è necessario seguire un elenco rigido di cibi né consumare un alimento specifico per aumentare F. prausnitzii: le risposte individuali possono variare.

3. Considera gli alimenti fermentati se li tolleri

Yogurt, kefir, crauti e kimchi possono contenere microrganismi vivi, ma la loro composizione varia e non contengono necessariamente F. prausnitzii. Possono essere inclusi in un’alimentazione equilibrata se non provocano disturbi e se sono adatti alle esigenze personali.

4. Limita il consumo abituale di alimenti ultraprocessati

Sostituire con gradualità una parte degli alimenti ultraprocessati con cibi freschi o poco lavorati può aiutare a migliorare la qualità complessiva della dieta. Non si tratta di eliminare completamente un alimento, ma di favorire un modello alimentare vario e sostenibile.

5. Cura sonno, movimento e gestione dello stress

Attività fisica regolare, sonno adeguato e strategie di gestione dello stress fanno parte delle abitudini associate al benessere generale. Non sono un trattamento per una malattia intestinale, ma possono contribuire a uno stile di vita favorevole alla salute digestiva.


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Quali sintomi indicano una flora intestinale troppo alta?

Non esiste un insieme di sintomi che permetta di capire se F. prausnitzii o la flora intestinale siano troppo alte. Gonfiore, gas, stitichezza, diarrea e difficoltà digestive possono avere molte cause, tra cui alimentazione, intolleranze, infezioni, farmaci o condizioni che richiedono una valutazione medica. I sintomi, da soli, non permettono di stimare la quantità di una singola specie batterica.

Rivolgiti a un medico se i disturbi sono persistenti, intensi o in peggioramento, oppure se compaiono sangue nelle feci, febbre, vomito continuo, dolore importante, disidratazione o perdita di peso non intenzionale.

Domande frequenti

Che cos’è Faecalibacterium prausnitzii?

È un batterio anaerobico normalmente presente nel colon. È coinvolto nella fermentazione delle fibre e nella produzione di butirrato, ma il suo valore deve essere interpretato nel contesto dell’intero microbiota e della situazione individuale.

Cosa significa un valore alto di Faecalibacterium prausnitzii?

Di solito un valore alto non indica automaticamente un problema. I livelli considerati comuni cambiano in base al metodo e al riferimento usato dal test. Il risultato non dovrebbe essere interpretato isolatamente né usato per diagnosticare o escludere una condizione.

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Cosa significa avere Faecalibacterium alto?

Significa che il test ha rilevato una quantità o una proporzione relativamente elevata di questa specie rispetto al proprio riferimento. Non equivale necessariamente ad avere una flora intestinale migliore o peggiore e non richiede di per sé un intervento specifico.

Quali sono i sintomi di una flora batterica troppo alta?

Non ci sono sintomi specifici di una flora batterica troppo alta. Disturbi come gas, gonfiore o alterazioni dell’alvo sono aspecifici e devono essere valutati in base alla loro durata, intensità e alle altre informazioni cliniche.

Come posso favorire Faecalibacterium prausnitzii?

Puoi sostenere il microbiota con una dieta varia e ricca di fibre, aumentando i cambiamenti gradualmente e scegliendo alimenti compatibili con la tua tolleranza. Non è garantito che una singola strategia aumenti questa specie e non esiste una dose alimentare valida per tutti.

In sintesi

Faecalibacterium prausnitzii è un componente importante del microbiota del colon e partecipa alla produzione di butirrato. Un valore alto o basso non è una diagnosi e non dovrebbe essere interpretato senza considerare metodo del test, sintomi e quadro generale. Una dieta varia, fonti adeguate di fibre e abitudini equilibrate possono sostenere il benessere intestinale; per sintomi persistenti o risultati preoccupanti è opportuno consultare un professionista sanitario.

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