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Innervazione dell’intestino: quali nervi controllano il colon?

L’innervazione dell’intestino dipende dal sistema nervoso enterico e dai rami simpatici e parasimpatici del sistema nervoso autonomo. Il nervo vago raggiunge l’intestino tenue e la parte prossimale del colon, mentre i nervi splancnici pelvici innervano soprattutto il colon distale e il retto. Questa guida chiarisce il ruolo di ciascun nervo, la differenza tra innervazione e irrorazione sanguigna, i possibili sintomi e quando rivolgersi a un professionista.
Which nerves innervate the colon

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In breve: l’innervazione dell’intestino coinvolge il sistema nervoso enterico, il nervo vago e i nervi simpatici e parasimpatici che originano dal midollo spinale. Il vago innerva l’intestino tenue e, in genere, il colon fino ai due terzi prossimali del colon trasverso; i nervi splancnici pelvici, provenienti da S2-S4, raggiungono soprattutto il colon distale e il retto. Queste vie regolano motilità, secrezioni, sensibilità e parte del flusso sanguigno locale.

Capire quali nervi controllano il colon può aiutare a interpretare alcuni termini anatomici e a distinguere i sintomi che meritano un approfondimento. Tuttavia, stitichezza, diarrea, dolore e gonfiore possono dipendere da molte cause diverse e non indicano automaticamente una neuropatia intestinale.

Quali nervi innervano l’intestino?

L’intestino non è controllato da un singolo nervo. La sua attività dipende dall’integrazione di tre componenti principali:

  • Sistema nervoso enterico: una rete di neuroni nella parete intestinale che coordina molte funzioni locali.
  • Innervazione parasimpatica: comprende soprattutto il nervo vago e i nervi splancnici pelvici e tende a favorire le funzioni digestive.
  • Innervazione simpatica: raggiunge l’intestino attraverso nervi splancnici toracici e lombari e modula motilità, secrezioni e vasi sanguigni.

A queste vie si aggiungono fibre sensitive, che trasmettono al sistema nervoso centrale informazioni relative a distensione, stimoli chimici e dolore. Il cervello e l’intestino comunicano quindi in entrambe le direzioni, attraverso il sistema nervoso autonomo, il sistema nervoso enterico e vie sensitive spinali.


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Innervazione dell’intestino per segmento

La distribuzione varia in base all’origine embrionale e alla posizione del tratto intestinale. La tabella riassume le principali vie, senza includere ogni singola diramazione anatomica.

SegmentoPrincipali vie simpatichePrincipali vie parasimpatiche
Intestino tenueNervi splancnici toracici, circa T5-T12Nervo vago
Cieco e colon ascendenteNervi splancnici toracici e lombariNervo vago
Colon trasverso prossimaleNervi splancnici toracici e lombariNervo vago
Colon trasverso distaleNervi splancnici lombariNervi splancnici pelvici
Colon discendente e sigmaNervi splancnici lombariNervi splancnici pelvici, S2-S4
RettoVie simpatiche lombariNervi splancnici pelvici, S2-S4

Il punto di passaggio tra le principali vie parasimpatiche viene spesso descritto in corrispondenza dei due terzi prossimali e del terzo distale del colon trasverso. I confini anatomici possono essere indicati in modo leggermente diverso nei manuali, ma il principio resta lo stesso: il vago prevale nel tratto prossimale, mentre le vie pelviche raggiungono il tratto distale.

Il sistema nervoso enterico, il cosiddetto secondo cervello

Il sistema nervoso enterico è una rete di neuroni situata principalmente tra gli strati della parete intestinale. Può coordinare molte attività locali anche senza un comando cosciente del cervello, pur restando in comunicazione continua con il sistema nervoso autonomo.


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Plesso mioenterico di Auerbach

Il plesso mioenterico si trova tra gli strati muscolari e contribuisce alla regolazione della motilità. Coordina le contrazioni che favoriscono la progressione del contenuto intestinale e partecipa alla regolazione del tono della parete.

Plesso sottomucoso di Meissner

Il plesso sottomucoso è più vicino alla mucosa e contribuisce a modulare secrezioni, assorbimento e circolazione locale. Le sue funzioni dipendono anche dagli stimoli presenti nel lume intestinale.

Per questo l’espressione secondo cervello è utile come immagine divulgativa, ma non significa che l’intestino sia indipendente dal cervello o che possa sostituirne le funzioni.

Che ruolo hanno nervo vago, simpatico e nervi pelvici?

Nervo vago

Il nervo vago trasporta fibre parasimpatiche verso l’intestino tenue e il colon prossimale, generalmente fino ai due terzi prossimali del colon trasverso. Contribuisce a modulare motilità, secrezioni e riflessi digestivi. Non controlla quindi tutto il colon.

Vie simpatiche

Le fibre simpatiche originano soprattutto dai segmenti toracici e lombari del midollo spinale e raggiungono l’intestino tramite i nervi splancnici e i plessi autonomici addominali. In generale, l’attivazione simpatica tende a ridurre la motilità e alcune secrezioni digestive, ma l’effetto dipende dal tipo di fibra, dal segmento interessato e dal contesto fisiologico.

Nervi splancnici pelvici

I nervi splancnici pelvici originano dai segmenti sacrali S2-S4. Forniscono l’innervazione parasimpatica al colon discendente, al sigma e al retto e partecipano alla coordinazione della defecazione, insieme alla sensibilità rettale e ai muscoli del pavimento pelvico.

Qual è il nervo che collega l’intestino al cervello?

Il nervo vago è una delle principali vie di comunicazione tra intestino e cervello, ma non è l’unica. Trasporta segnali in entrambe le direzioni tra visceri, tronco encefalico e sistema nervoso autonomo. Anche le vie sensitive spinali e il sistema nervoso enterico partecipano a questa comunicazione.

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Il cosiddetto asse intestino-cervello descrive questa rete di collegamenti, non un singolo cavo nervoso. Stress, emozioni e attenzione possono influenzare la percezione dei sintomi e la motilità; allo stesso tempo, distensione e stimoli intestinali inviano segnali al sistema nervoso. Questa relazione non permette, da sola, di identificare la causa di un disturbo.

Nervi e arterie: qual è la differenza?

Nervi e arterie sono strutture diverse. I nervi trasmettono segnali elettrici e chimici; le arterie trasportano sangue ricco di ossigeno e sostanze nutritive.

L’intestino riceve sangue soprattutto dall’arteria mesenterica superiore e dall’arteria mesenterica inferiore. La mesenterica superiore irrora gran parte dell’intestino tenue e il colon destro, oltre a una parte del colon trasverso. La mesenterica inferiore irrora principalmente il colon sinistro, il sigma e parte del retto; il retto riceve anche rami dalle arterie iliache interne. Le aree di irrorazione possono sovrapporsi attraverso arcate e anastomosi.

Che cos’è la neuropatia intestinale?

Con neuropatia intestinale si indica, in modo generale, un’alterazione dei nervi che partecipano alla motilità, alla sensibilità o alla regolazione delle funzioni intestinali. Non è una diagnosi unica: il significato preciso dipende dalla causa e dagli esami effettuati.

Tra le condizioni che possono interferire con la funzione nervosa intestinale rientrano il diabete, alcune malattie neurologiche, interventi chirurgici nella regione pelvica, alcuni farmaci e, più raramente, disturbi primitivi della motilità. Anche stress, cambiamenti alimentari o problemi del pavimento pelvico possono produrre sintomi simili senza una neuropatia.

Quali disturbi neurologici possono colpire l’intestino?

Alcune malattie neurologiche possono modificare il controllo della motilità o della defecazione. Esempi comprendono il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale e neuropatie periferiche, inclusa quella associata al diabete. La presenza di una di queste condizioni non significa necessariamente che i sintomi intestinali siano causati da essa.


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La valutazione deve considerare l’insieme dei sintomi, la storia clinica, i farmaci assunti e, quando indicato, esami specifici. Non è consigliabile attribuire autonomamente stitichezza o diarrea a un problema neurologico.

Quali sintomi possono comparire?

Quando la motilità, la sensibilità o la coordinazione della defecazione sono alterate, possono comparire:

  • stitichezza persistente o difficoltà a evacuare;
  • sensazione di evacuazione incompleta;
  • alternanza di stipsi e diarrea;
  • gonfiore e dolore o crampi addominali;
  • urgenza evacuativa o difficoltà a controllare le feci;
  • alterazioni del transito che non migliorano con le misure abituali.

Questi sintomi sono aspecifici. Possono essere legati, tra l’altro, a dieta, idratazione, farmaci, sindrome dell’intestino irritabile, infiammazioni, ostruzioni, disfunzioni del pavimento pelvico e molte altre condizioni. Un cambiamento del microbiota può accompagnare variazioni della motilità, ma non consente da solo di diagnosticare una neuropatia.

Come sostenere una funzione intestinale regolare

In assenza di segnali d’allarme, alcune abitudini generali possono favorire la regolarità. Non sostituiscono la valutazione della causa quando i sintomi persistono.

  1. Stabilisci una routine: prova a dedicare tempo all’evacuazione, spesso dopo un pasto, senza spingere a lungo.
  2. Aumenta le fibre gradualmente: frutta, verdura, legumi e cereali integrali possono essere utili se tollerati. Un aumento rapido può accentuare gas e gonfiore.
  3. Bevi in modo adeguato: il fabbisogno varia in base a età, attività, clima e condizioni di salute.
  4. Muoviti con regolarità: l’attività fisica compatibile con le proprie condizioni può sostenere la motilità.
  5. Gestisci lo stress: respirazione, rilassamento e supporto psicologico possono aiutare alcune persone a gestire la percezione dei sintomi.
  6. Rivedi i farmaci con un professionista: oppioidi, alcuni anticolinergici e altri medicinali possono influenzare l’alvo. Non sospendere mai una terapia prescritta autonomamente.

Probiotici o fibre specifiche possono essere tollerati e utili in alcune situazioni, ma gli effetti dipendono dal prodotto, dalla persona e dal disturbo. Non sono una cura per una neuropatia e la scelta può essere discussa con medico o farmacista. In caso di difficoltà evacuatoria, il professionista può valutare anche la fisioterapia del pavimento pelvico.

Quando rivolgersi a un medico

Chiedi un parere medico se i sintomi sono persistenti, ricorrenti, intensi o in peggioramento. È opportuno richiedere assistenza rapidamente in presenza di:

  • sangue nelle feci o feci nere;
  • perdita di peso non intenzionale;
  • febbre, vomito persistente o dolore addominale importante;
  • addome molto gonfio con impossibilità a evacuare o a emettere gas;
  • nuovi disturbi neurologici, come debolezza, perdita di sensibilità nella zona perineale o difficoltà a urinare;
  • stitichezza comparsa improvvisamente o progressivamente più grave.

In base al quadro, il medico può considerare esami del sangue, valutazioni endoscopiche, studi del transito, manometria anorettale o altri accertamenti. La scelta dipende dai sintomi e dall’anamnesi.

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Domande frequenti sull’innervazione dell’intestino

Qual è l’arteria che irrora l’intestino?

Le principali arterie sono la mesenterica superiore e la mesenterica inferiore. La prima irrora soprattutto intestino tenue, colon destro e parte del colon trasverso; la seconda irrora principalmente colon sinistro e sigma. Il retto riceve inoltre rami dalle arterie iliache interne.

Quali sono i disturbi neurologici che possono colpire l’intestino?

Parkinson, sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale e neuropatie periferiche, compresa quella diabetica, possono interferire con motilità o defecazione. Gli stessi sintomi possono però avere cause non neurologiche e richiedono un inquadramento clinico.

Che cos’è la neuropatia dell’intestino?

È un termine generale per indicare un’alterazione delle vie nervose coinvolte nel movimento, nella sensibilità o nella coordinazione dell’intestino. Non identifica una singola malattia: la causa deve essere valutata da un professionista.

Qual è il nervo che collega l’intestino al cervello?

Il nervo vago è una delle principali vie di comunicazione tra intestino e cervello, ma partecipa anche una rete di vie sensitive spinali, sistema nervoso autonomo e sistema nervoso enterico. Non esiste un unico nervo responsabile di tutta la comunicazione.

Il nervo vago controlla tutto il colon?

No. Il nervo vago raggiunge principalmente il colon prossimale, mentre i nervi splancnici pelvici innervano soprattutto il colon distale e il retto.

Le informazioni sono di carattere educativo e non sostituiscono una diagnosi o una terapia personalizzata. Per approfondire il rapporto tra motilità intestinale e microbiota, puoi consultare la pagina Test del microbioma; i risultati di un test non sostituiscono il parere di un professionista sanitario.

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