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Calprotectina alta: è grave? Cause, valori e quando preoccuparsi

La calprotectina fecale è un marker di infiammazione intestinale. Valori elevati possono indicare patologie come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa, ma anche infezioni o uso di farmaci. Questo articolo spiega cosa significa un livello alto di calprotectina, come interpretare i risultati, le possibili cause e i sintomi che richiedono un controllo medico. Include una tabella dei valori di riferimento, indicazioni sulla dieta e una sezione FAQ.
Is a high calprotectin level serious

Risposta rapida: la calprotectina alta è sempre grave?

No, non sempre. Un livello elevato di calprotectina fecale indica la presenza di infiammazione intestinale, ma non è una diagnosi definitiva. Può essere causato da infezioni temporanee, farmaci antinfiammatori (FANS) o condizioni croniche come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa. Valori superiori a 200 µg/g richiedono generalmente un approfondimento medico, ma molti casi di aumento lieve (50–200 µg/g) si risolvono da soli. In ogni caso, è importante consultare un medico per interpretare il risultato nel contesto dei sintomi e della storia clinica.

Cos'è la calprotectina fecale e cosa misura?

La calprotectina è una proteina rilasciata dai neutrofili (un tipo di globuli bianchi) durante i processi infiammatori. Quando l'infiammazione interessa l'intestino, la calprotectina viene escreta nelle feci in quantità proporzionale all'intensità dell'infiammazione. Il test della calprotectina fecale misura quindi la concentrazione di questa proteina nelle feci, fornendo un'indicazione indiretta dello stato infiammatorio della mucosa intestinale.


È un esame non invasivo, economico e spesso utilizzato per distinguere tra malattie infiammatorie intestinali (IBD) e disturbi funzionali come la sindrome dell'intestino irritabile (IBS).

Calprotectina alta: cosa significano i valori?

I valori di calprotectina si esprimono in microgrammi per grammo di feci (µg/g). I cut-off di riferimento possono variare leggermente in base al laboratorio e al metodo di analisi; la tabella seguente offre una guida generale.

Valore (µg/g)Interpretazione
< 50Normale: assenza di infiammazione intestinale significativa.
50 – 200Borderline: possibile infiammazione lieve o temporanea; può essere dovuto a infezione, farmaci o stress. Spesso si consiglia di ripetere il test o di monitorare i sintomi.
> 200Elevato: indica infiammazione intestinale più marcata. Richiede approfondimenti diagnostici come colonscopia o ulteriori esami.

Nota importante: i valori di riferimento specifici del tuo laboratorio possono differire. Consulta sempre il referto e il tuo medico per una corretta interpretazione.

Cause principali di un aumento della calprotectina

Malattie infiammatorie intestinali (IBD)

Il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa sono le cause croniche più comuni. In questi casi, la calprotectina è correlata all'attività di malattia: valori alti indicano una fase attiva, mentre valori bassi suggeriscono remissione. Il test è utile per monitorare la risposta alle terapie.

Infezioni intestinali

Infezioni batteriche (es. Clostridium difficile, Salmonella), virali o parassitarie possono provocare un aumento temporaneo della calprotectina. Una volta risolta l'infezione, i livelli tendono a normalizzarsi.

Farmaci e altri fattori

L'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l'ibuprofene o l'aspirina, può irritare la mucosa intestinale e innalzare la calprotectina. Anche l'esercizio fisico intenso, lo stress o alcuni integratori possono influenzare il risultato.

Altre condizioni

Malattia celiaca, diverticolite, colite microscopica e, più raramente, il cancro del colon-retto possono associarsi a valori elevati. Tuttavia, è importante sottolineare che la calprotectina non è un marcatore tumorale specifico.

La calprotectina è un marcatore tumorale?

No, la calprotectina fecale non è un marcatore tumorale. Sebbene in alcuni studi i livelli possano essere aumentati in presenza di tumori del colon, la sua utilità principale è rilevare l'infiammazione intestinale, non il cancro. Per la diagnosi di neoplasie si utilizzano altri esami come la colonscopia con biopsia e il test del sangue occulto fecale. Un valore elevato di calprotectina non deve essere interpretato come segno di cancro, ma come indizio di infiammazione che necessita di approfondimento.

Calprotectina e morbo di Crohn: valori e monitoraggio

Nel morbo di Crohn, la calprotectina fecale è correlata all'attività infiammatoria. Valori superiori a 200 µg/g sono spesso associati a malattia attiva, mentre valori inferiori a 150 µg/g possono indicare remissione. Il test viene utilizzato per monitorare la risposta ai trattamenti (farmaci, bioterapie, modifiche dietetiche) e per decidere se eseguire una colonscopia di controllo. Tuttavia, la diagnosi di Crohn si basa su un insieme di dati clinici, endoscopici e istologici.

Cosa mangiare in caso di calprotectina alta?

Non esiste una dieta specifica per abbassare la calprotectina, ma alcune scelte alimentari possono aiutare a ridurre l'infiammazione intestinale generale. È importante ricordare che la dieta non sostituisce la valutazione della causa sottostante. In generale, si consiglia:

  • Alimenti ricchi di fibre solubili (avena, banane, carote cotte) – benefiche in caso di lieve infiammazione.
  • Grassi sani (olio d'oliva, pesce grasso ricco di omega-3) – con proprietà antinfiammatorie.
  • Probiotici (yogurt, kefir, crauti) – possono supportare l'equilibrio del microbiota intestinale.
  • Evitare cibi ultraprocessati, alcol, zuccheri raffinati e cibi piccanti che possono irritare l'intestino.

Se soffri di una malattia infiammatoria intestinale diagnosticata, segui le indicazioni del tuo medico o di un nutrizionista specializzato.

Come si esegue il test della calprotectina fecale?

Il test richiede un piccolo campione di feci, raccolto con un apposito contenitore fornito dal laboratorio o da un kit come quello di InnerBuddies. La raccolta è semplice e può essere fatta a casa. Per un risultato accurato:

  • Evita di assumere FANS nei 3-4 giorni precedenti il test, se possibile (consulta il medico).
  • Non raccogliere il campione durante un episodio di diarrea acuta da sospetta infezione, perché il risultato potrebbe essere falsamente alto.
  • Conserva il campione in frigorifero se non puoi consegnarlo subito.

I risultati sono generalmente disponibili in pochi giorni. Il test InnerBuddies abbina la calprotectina all'analisi del microbiota intestinale, offrendo un quadro più completo della salute digestiva.

Quando rivolgersi al medico?

Se hai ricevuto un risultato di calprotectina elevata, contatta il tuo medico curante o un gastroenterologo. In particolare, è importante consultare tempestivamente un professionista in presenza di:

  • Sangue visibile nelle feci
  • Febbre persistente
  • Dolore addominale intenso o crampi
  • Perdita di peso involontaria
  • Diarrea cronica o notturna
  • Disidratazione (sete intensa, urine scure, debolezza)

Il medico valuterà la necessità di ulteriori esami come colonscopia, esami del sangue o imaging.

Domande frequenti

Cosa vuol dire avere la calprotectina alta?
Significa che c'è infiammazione nell'intestino. Può essere dovuta a infezioni, malattie infiammatorie croniche (IBD), uso di farmaci o altre cause. Il valore da solo non basta per una diagnosi: va interpretato con i sintomi e altri esami.
La calprotectina è un marcatore tumorale?
No, non è un marcatore specifico per il cancro. Un valore elevato può verificarsi anche in caso di tumore, ma non è un test di screening oncologico. Per la diagnosi di cancro al colon sono necessari colonscopia e test del sangue occulto fecale.
Cosa mangiare in caso di calprotectina alta?
Non esiste una dieta che abbassi direttamente la calprotectina, ma una dieta antinfiammatoria ricca di fibre solubili, omega-3 e probiotici può aiutare a ridurre l'infiammazione generale. Evita cibi irritanti e alcol.
Qual è il valore della calprotectina nel morbo di Crohn?
Nel morbo di Crohn attivo, i valori sono spesso superiori a 200 µg/g. Durante la remissione scendono sotto i 150 µg/g. Il test è utile per monitorare l'attività di malattia e la risposta ai trattamenti.
Il test della calprotectina può sostituire la colonscopia?
No, ma può aiutare a decidere se è necessaria. Se la calprotectina è normale, è improbabile che ci sia una malattia infiammatoria significativa, riducendo la necessità di esami invasivi. Se è alta, la colonscopia è spesso raccomandata per confermare la diagnosi.
Quali farmaci possono alterare il risultato?
I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene, naprossene e aspirina possono aumentare la calprotectina. Anche alcuni lassativi e antibiotici possono influenzare il risultato.
Quanto tempo ci vuole per normalizzare la calprotectina?
Dipende dalla causa. Se è dovuta a un'infezione, i livelli tornano normali entro poche settimane dalla guarigione. Se è legata a una IBD, può richiedere mesi di trattamento o modifiche dello stile di vita.

Punti chiave

  • La calprotectina fecale è un marker di infiammazione intestinale, non una diagnosi.
  • Valori normali: < 50 µg/g; borderline: 50–200 µg/g; elevati: > 200 µg/g.
  • Le cause includono IBD, infezioni, FANS e altre condizioni.
  • Non è un marcatore tumorale.
  • La dieta può supportare la salute intestinale ma non sostituisce la diagnosi medica.
  • Consulta sempre un medico se il risultato è elevato o se compaiono sintomi come sangue nelle feci, dolore addominale o perdita di peso.
  • Test come quello di InnerBuddies integrano la calprotectina con l'analisi del microbiota per una visione più completa.

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