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Test del microbioma intestinale: come farlo e leggere i risultati

Il test del microbioma intestinale analizza il DNA dei microrganismi presenti in un campione fecale e offre una fotografia della composizione del microbiota. Questa guida spiega come raccogliere e spedire il campione, le differenze tra sequenziamento 16S e shotgun metagenomico, il significato dell’indice di Shannon e i limiti del referto. Troverai anche criteri utili per scegliere un test e risposte alle domande più frequenti.
How can I test my gut microbiome

Controllo rapido in 2 minuti Un test del microbioma intestinale è utile per te? Rispondi a poche domande veloci e scopri se un test del microbioma è davvero utile per te. ✔ Richiede solo 2 minuti ✔ Basato sui tuoi sintomi e stile di vita ✔ Raccomandazione chiara sì/no Scopri se il test è adatto a me

Il test del microbioma intestinale analizza il DNA dei microrganismi presenti in un campione di feci e descrive, con diversi livelli di dettaglio, la composizione e la diversità microbica. Può aiutarti a conoscere meglio il tuo campione e a osservare eventuali cambiamenti nel tempo, ma non stabilisce da solo se il microbiota sia sano e non sostituisce una valutazione medica.

In questa guida trovi come si esegue il test a casa, che differenza c’è tra sequenziamento 16S e shotgun metagenomico, come leggere l’indice di Shannon e quali criteri usare per valutare un referto con prudenza.

Che cos’è un test del microbioma intestinale?

È un’analisi del microbioma intestinale, generalmente eseguita su un campione fecale. Il laboratorio estrae il materiale genetico microbico e lo analizza per stimare quali microrganismi sono presenti e in quale abbondanza relativa. Il risultato rappresenta una fotografia del campione raccolto in quel momento, non una descrizione permanente del microbiota.


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Il Test del Microbiota

Un test può essere preso in considerazione per:

  • conoscere meglio la composizione del proprio microbiota intestinale;
  • osservare cambiamenti dopo modifiche alla dieta o allo stile di vita;
  • raccogliere informazioni da discutere con un professionista della salute, quando appropriato.

Se hai dolore intenso, sangue nelle feci, febbre, perdita di peso involontaria, diarrea persistente o sintomi che peggiorano, contatta un medico invece di affidarti a un test commerciale.

Come funziona l’analisi del microbioma?

I test non sono tutti uguali. La tecnica utilizzata influenza i microrganismi che possono essere rilevati, il livello di identificazione e la possibilità di confrontare risultati ottenuti con laboratori diversi.


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Sequenziamento 16S rRNA

Il test 16S analizza una regione del materiale genetico batterico. È spesso usato per una panoramica della composizione e della diversità microbica e, in molti casi, identifica i microrganismi soprattutto a livello di genere. La precisione dipende dalla regione analizzata, dal database e dal metodo del laboratorio.

Shotgun metagenomico

Il sequenziamento shotgun metagenomico analizza una quantità più ampia di DNA presente nel campione. Può offrire informazioni più dettagliate su specie e geni microbici, ma un referto più dettagliato non equivale automaticamente a una diagnosi. Le funzioni stimate dal DNA non dimostrano necessariamente che tali attività siano in corso nell’organismo.

Come fare il test a casa

Le istruzioni del kit e del laboratorio hanno sempre la priorità. In genere, la procedura comprende questi passaggi:

  1. Ordina il kit da un fornitore che descriva metodo, gestione del campione, tempi di analisi e limiti del referto, come il test del microbioma di InnerBuddies.
  2. Raccogli il campione usando il contenitore o il tampone fornito. Evita la contaminazione con acqua, detergenti o urina.
  3. Conserva e spedisci il campione rispettando le indicazioni su tempi, temperatura e imballaggio.
  4. Consulta il referto nel portale o nell’app indicati dal laboratorio.

Di solito non è necessario digiunare, ma devi seguire le istruzioni specifiche del kit. Antibiotici, probiotici, integratori, infezioni recenti, cambiamenti alimentari e variazioni del transito intestinale possono influenzare il risultato. Non sospendere farmaci prescritti: chiedi al laboratorio o al medico se il momento del test è adatto.

Che cosa può dire il test e quali sono i suoi limiti?

Il referto può riportare l’abbondanza relativa di alcuni microrganismi, indici di diversità, confronti con un gruppo di riferimento e, in alcuni test shotgun, stime di geni o vie metaboliche. La composizione del microbiota varia tra persone e nel tempo ed è influenzata, tra le altre cose, da alimentazione, farmaci, età, attività fisica, transito intestinale e modalità di raccolta.

Un test del microbioma non dovrebbe essere usato da solo per diagnosticare disbiosi, sindrome dell’intestino irritabile, infiammazione, infezioni o altre malattie. La presenza o l’assenza di un singolo batterio non permette di valutare l’intero stato di salute intestinale e un risultato fuori dall’intervallo del laboratorio non indica necessariamente un problema.

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Come leggere i risultati del test

Per interpretare il referto in modo ordinato:

  1. Controlla il metodo: verifica se è stato usato il 16S o il shotgun metagenomico e a quale livello vengono identificati i microrganismi.
  2. Esamina la diversità: cerca la diversità alfa, l’indice di Shannon e, se presente, l’indice di Simpson.
  3. Considera le abbondanze relative: osserva gruppi, generi o specie riportati senza attribuire troppo peso a un singolo valore.
  4. Leggi il gruppo di riferimento: confronta i dati solo con gli intervalli forniti da quel laboratorio, perché non esiste un intervallo universale valido per tutti.
  5. Collega i dati al contesto: annota sintomi, alimentazione, farmaci e cambiamenti recenti e, se necessario, discuti il referto con un professionista.

Cosa indica l’indice di Shannon?

L’indice di Shannon è una misura statistica della diversità di un ecosistema. Nel microbiota considera sia la ricchezza, cioè il numero di tipi microbici rilevati, sia l’uniformità della loro abbondanza relativa.

In generale, un valore più alto indica una maggiore diversità nel campione analizzato, mentre un valore più basso indica una diversità inferiore. Non esiste però un valore ideale valido per ogni persona. Il significato dipende dal metodo, dal laboratorio, dal campione e dalla popolazione di riferimento. Un indice elevato non dimostra da solo che il microbiota sia in equilibrio e un valore più basso non costituisce automaticamente una diagnosi.

Quali altri dati possono comparire nel referto?

  • abbondanze relative di phyla, generi o specie;
  • confronti con un gruppo di riferimento;
  • stime di geni o vie metaboliche, soprattutto nei test shotgun;
  • informazioni su microrganismi inclusi nel pannello del laboratorio;
  • indicatori aggiuntivi, come calprotectina o immunoglobulina A secretoria, solo se il kit li misura effettivamente.

Il rapporto Firmicutes/Bacteroidetes, quando presente, non dovrebbe essere considerato un indicatore autonomo della salute intestinale: la sua interpretazione è limitata e dipende dal metodo e dal contesto.

Qual è il miglior test per il microbiota intestinale?

Non esiste un test migliore per tutti. Per una panoramica generale della composizione batterica, un’analisi 16S può essere sufficiente. Se cerchi maggiori dettagli su specie e potenziali funzioni microbiche, uno shotgun metagenomico può essere più approfondito, generalmente con costi e complessità maggiori.

Prima di scegliere, verifica:


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  • la chiarezza degli intervalli di riferimento e dei limiti interpretativi;
  • la protezione dei dati personali e l’assistenza disponibile;
  • se il test risponde davvero alla tua domanda, senza promettere una valutazione generale della salute.

Il test del microbioma di InnerBuddies è una delle opzioni che puoi confrontare in base al metodo, ai contenuti del report e ai tuoi obiettivi informativi.

Come capire se il microbiota intestinale è buono?

Non è possibile stabilirlo da un solo numero o dalla presenza di pochi batteri. Una valutazione prudente considera composizione, diversità, sintomi, alimentazione, storia clinica e andamento nel tempo. Una maggiore diversità può essere associata a una maggiore resilienza in alcuni contesti, ma da sola non misura l’intera salute intestinale.

Per sostenere in generale la varietà dell’alimentazione, salvo esigenze mediche specifiche, puoi:

  • includere gradualmente frutta, verdura, legumi, frutta secca e cereali integrali;
  • variare le fonti di fibre in base alla tua tolleranza;
  • scegliere alimenti fermentati come yogurt o kefir se li tolleri e sono adatti alla tua alimentazione;
  • limitare il consumo abituale di alimenti ultra-processati e zuccheri aggiunti;
  • curare sonno, movimento e regolarità dei pasti.

Aumenta le fibre gradualmente e bevi a sufficienza. Se hai una patologia, sintomi importanti o una dieta terapeutica, chiedi consiglio a un professionista prima di apportare cambiamenti rilevanti.

Quanti miliardi di batteri dovrebbe avere un buon probiotico?

Non esiste un numero universale di miliardi che renda un probiotico migliore. La valutazione dipende anche dai ceppi utilizzati, dalla dose studiata per quello specifico ceppo, dalla vitalità fino alla scadenza, dalla conservazione e dall’obiettivo d’uso. Un prodotto con più unità formanti colonia non è automaticamente più efficace o necessario.

Il numero di batteri indicato su un probiotico non permette inoltre di prevedere il risultato di un test del microbioma. Se stai valutando un probiotico, chiedi consiglio a un medico o a un farmacista, soprattutto in presenza di malattie, gravidanza, immunodepressione o terapie in corso.

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Domande frequenti

L’indice di Shannon è sufficiente per valutare il microbiota?

No. È un indicatore della diversità del campione, ma deve essere letto insieme alla composizione, al metodo di analisi, al gruppo di riferimento e al contesto individuale. Non è un esame diagnostico.

Il test del microbioma è utile anche senza sintomi?

Può offrire informazioni educative sulla composizione del campione, ma non è indispensabile per tutti e non garantisce la prevenzione di problemi futuri. Valuta il rapporto tra costi, utilità attesa e qualità dell’interpretazione.

Serve ripetere il test?

Solo se esiste una ragione chiara, per esempio osservare un cambiamento concordato con un professionista. I risultati ottenuti in momenti diversi possono non essere direttamente comparabili; se ripeti l’analisi, è preferibile usare lo stesso metodo e seguire le indicazioni del laboratorio.

Un risultato fuori intervallo indica un problema?

Non necessariamente. Gli intervalli dipendono dal gruppo di riferimento e dalla tecnica usata. Un risultato inatteso va contestualizzato e, se associato a sintomi persistenti, severi o preoccupanti, discusso con un professionista della salute.

In sintesi

Il test del microbioma intestinale può descrivere la composizione del campione e aiutarti a seguire alcuni cambiamenti, ma i risultati richiedono prudenza. Metodo, raccolta, riferimenti e contesto personale sono importanti quanto i singoli valori. Usa il referto come informazione complementare e non come diagnosi.

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