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Gas intestinali: cause, batteri e strategie per ridurli

I gas intestinali derivano soprattutto dalla fermentazione di fibre e carboidrati da parte del microbiota, oltre che dall’aria ingerita. In questa guida trovi le cause più comuni di gonfiore e flatulenza, il ruolo di idrogeno, metano e idrogeno solforato, consigli pratici per stare meglio e segnali per cui è opportuno consultare un professionista sanitario.
How to release gas from the intestines

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I gas intestinali sono comuni e dipendono soprattutto dalla fermentazione di alcuni carboidrati da parte del microbiota, oltre che dall’aria ingerita mentre si mangia o si beve. Se gonfiore e flatulenza sono frequenti, può essere utile osservare alimentazione e abitudini, senza attribuire automaticamente il problema a una presunta disbiosi. In questo articolo trovi le cause più comuni, il ruolo dei batteri che producono gas e strategie prudenti per ridurre il disagio.

Quali batteri producono gas intestinali?

Nel colon, i microrganismi fermentano fibre e carboidrati che non sono stati completamente digeriti. Questa attività può produrre soprattutto idrogeno, anidride carbonica e, in alcune persone, metano. La quantità e il tipo di gas dipendono dalla dieta, dal transito intestinale e dalla composizione individuale del microbiota.


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  • Produttori di idrogeno: diversi microrganismi intestinali, tra cui specie dei generi Bacteroides, Clostridium ed Escherichia, possono generare idrogeno durante la fermentazione. Il nome del genere, da solo, non consente di prevedere quanto gas produrrà una persona.
  • Produttori di metano: Methanobrevibacter smithii è un’archea, non un batterio, che utilizza l’idrogeno e produce metano. In alcuni casi, una maggiore presenza di metano è associata a un transito intestinale più lento, ma non permette di formulare una diagnosi.
  • Produttori di idrogeno solforato: alcuni microrganismi, compresi batteri solfato-riduttori come specie di Desulfovibrio, possono produrre idrogeno solforato. È associato all’odore di uova marce, ma l’odore delle feci o dei gas non identifica da solo una causa medica.

Il microbiota varia naturalmente da persona a persona. Un test del microbioma può offrire informazioni sulla composizione microbica, ma non sostituisce la valutazione dei sintomi da parte di un professionista e non stabilisce da solo quale sia il trattamento più adatto.

Quali sono le cause dei gas intestinali?

Le cause dei gas intestinali possono essere diverse e spesso si combinano:


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  1. Alimenti fermentabili: legumi, cipolle, aglio, alcuni frutti, grano e alcuni latticini contengono carboidrati che possono fermentare più facilmente. La tolleranza è individuale.
  2. Aria ingerita, o aerofagia: mangiare rapidamente, parlare molto durante i pasti, masticare gomme, bere con la cannuccia e consumare bevande gassate può aumentare l’aria introdotta.
  3. Variazioni nell’apporto di fibre: aumentare bruscamente le fibre può causare temporaneamente più fermentazione e gonfiore. È preferibile procedere gradualmente e mantenere un’idratazione adeguata, salvo diverse indicazioni mediche.
  4. Intolleranze o malassorbimenti: difficoltà a digerire lattosio o fruttosio possono favorire fermentazione, crampi e feci alterate. La diagnosi richiede una valutazione professionale.
  5. Disturbi della motilità o altre condizioni: stitichezza, sindrome dell’intestino irritabile e sovracrescita batterica nell’intestino tenue possono essere associate a gas e gonfiore, ma i sintomi non sono sufficienti per riconoscerle.

Un diario per una o due settimane, con alimenti, orari, evacuazioni e sintomi, può aiutare a individuare correlazioni. Evita di eliminare molti alimenti a lungo senza il supporto di un dietista o di un medico.

Cosa significa quando si emette molto gas?

Emettere gas è una funzione fisiologica. Una frequenza maggiore può dipendere da un pasto ricco di fibre, da bevande gassate, da aria ingerita o da un cambiamento recente della dieta. Anche la stitichezza può rendere più difficile il passaggio del gas e aumentare la sensazione di pressione.

È consigliabile chiedere un parere medico se la flatulenza è persistente o compare insieme a dolore intenso o in aumento, vomito, febbre, sangue nelle feci, diarrea prolungata, cambiamenti marcati dell’alvo, perdita di peso non intenzionale o gonfiore importante. In presenza di dolore improvviso e severo, addome molto teso, vomito persistente o impossibilità di evacuare e liberare gas, cerca assistenza urgente.

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Come ridurre gas e gonfiore

Puoi provare alcune misure generali, una alla volta, per capire che cosa ti aiuta:

  1. Mangia più lentamente, mastica bene e limita gomme, cannucce e bevande gassate.
  2. Se aumenti le fibre, fallo gradualmente. Osserva la risposta a legumi, cavoli, cipolla, aglio e altri alimenti fermentabili invece di escluderli tutti automaticamente.
  3. Fai una passeggiata leggera dopo i pasti, se ti senti in condizioni di farlo.
  4. In caso di stitichezza, parlane con un professionista per scegliere un approccio adatto; non aumentare bruscamente fibre o integratori.
  5. Un percorso a basso contenuto di FODMAP può essere utile per alcune persone con disturbi funzionali, ma dovrebbe essere temporaneo e guidato da un professionista, con una successiva reintroduzione degli alimenti.
  6. Tisane di finocchio, zenzero o menta possono risultare gradevoli per alcune persone, ma non sono una cura universale. Verifica eventuali controindicazioni, allergie e interazioni con un professionista.

Probiotici e integratori non funzionano allo stesso modo per tutti: l’effetto dipende dal ceppo, dalla dose e dal problema considerato. Prima di usarli, chiedi consiglio a medico o farmacista, soprattutto in gravidanza, in presenza di patologie o se assumi farmaci.

Qual è il gas pericoloso che si trova in casa?

Questa domanda riguarda un tema diverso dai gas intestinali. In casa, il monossido di carbonio è un gas molto tossico, inodore e potenzialmente letale, prodotto dalla combustione incompleta di apparecchi o impianti difettosi. Il metano e il GPL sono invece soprattutto infiammabili e possono creare rischi di incendio o esplosione; il gas domestico viene normalmente odorizzato per facilitarne il rilevamento.

Se sospetti una fuga di gas o un’esposizione al monossido di carbonio, esci immediatamente all’aria aperta, non azionare interruttori o fiamme e chiama i servizi di emergenza da un luogo sicuro. Non confondere questi rischi ambientali con i gas prodotti dalla normale digestione.


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Qual è un gas molto tossico?

L’idrogeno solforato è tossico ad alte concentrazioni, ma la sua presenza in tracce nei gas intestinali non equivale a un’intossicazione. Anche il monossido di carbonio è altamente tossico, ma riguarda la combustione in ambienti chiusi, non la digestione. Un odore sgradevole dei gas intestinali, da solo, non indica la presenza di una quantità pericolosa.

Domande frequenti

Quali sono i batteri che fanno gonfiare la pancia?

Non esiste un singolo batterio responsabile di ogni caso di gonfiore. Diversi microrganismi fermentano carboidrati e producono idrogeno o altri gas; anche le archee che producono metano possono essere coinvolte nella composizione del gas e nel transito. Il gonfiore può dipendere anche da dieta, aerofagia, stitichezza o sensibilità intestinale.

Quali sono le cause dei gas intestinali?

Le cause più comuni sono fermentazione di alimenti, aria ingerita, cambiamenti nelle fibre, intolleranze o malassorbimenti e stitichezza. Se il disturbo persiste, una valutazione sanitaria può aiutare a escludere altre cause.

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Qual è il gas pericoloso che si trova in casa?

Il monossido di carbonio è un gas domestico particolarmente pericoloso perché è inodore e può derivare da una combustione incompleta. In caso di sospetta esposizione, allontanati e contatta i soccorsi da un luogo sicuro.

Qual è un gas molto tossico?

L’idrogeno solforato e il monossido di carbonio possono essere tossici in determinate condizioni, ma appartengono a contesti diversi. I gas intestinali fisiologici non sono generalmente pericolosi.

Quando bisogna consultare un medico?

Contatta un professionista se gas e gonfiore sono persistenti, peggiorano o si associano a dolore importante, febbre, sangue nelle feci, vomito, diarrea prolungata o perdita di peso. Per sintomi improvvisi e severi, cerca assistenza urgente.

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