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Birra o vino: quale scelta è migliore per la salute?

Birra o vino non sono bevande salutari in senso assoluto: gli eventuali vantaggi attribuiti al vino non annullano i rischi dell’alcol. In questo confronto trovi differenze tra calorie, carboidrati e polifenoli, oltre a indicazioni prudenti su microbiota intestinale, cuore, diabete, gastrite e cardioaspirina. La quantità conta più del tipo di bevanda e, in alcune condizioni o terapie, è necessario chiedere consiglio al medico.
Beer vs. Wine: A Scientific Comparison of Their Health Impacts

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In breve: né birra né vino possono essere considerati necessari o protettivi per la salute. Il vino contiene generalmente meno carboidrati per una porzione standard e più polifenoli, mentre la birra può apportare più carboidrati e calorie. Tuttavia, il fattore con il maggiore impatto è la quantità di alcol consumata: anche un consumo definito moderato non è privo di rischi. Se non bevi, non c’è motivo di iniziare per ottenere presunti benefici.

Birra o vino: le principali differenze nutrizionali

Il contenuto varia molto in base a marca, gradazione, formato e zuccheri residui. I valori seguenti sono quindi indicativi e non sostituiscono l’etichetta del prodotto.


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Birra

  • Una lattina o bottiglia da circa 330 ml può fornire all’incirca 130-170 kcal, ma le birre artigianali, doppio malto o ad alta gradazione possono contenerne di più.
  • Apporta carboidrati, in quantità variabile, e una piccola quota di proteine.
  • Contiene alcune vitamine del gruppo B e minerali, ma non va considerata una fonte necessaria di questi nutrienti.
  • Fornisce polifenoli provenienti soprattutto da malto e luppolo, senza che ciò dimostri un effetto protettivo complessivo.

Vino

  • Un calice da circa 100-150 ml può apportare approssimativamente 80-130 kcal, a seconda di gradazione e residuo zuccherino.
  • Il vino secco contiene in genere pochi carboidrati, mentre vini dolci e liquorosi ne possono contenere molti di più.
  • Il vino rosso contiene polifenoli come flavonoidi e resveratrolo. La loro presenza non rende però l’alcol salutare.

Confrontare una birra da 330 ml con un calice abbondante di vino può essere fuorviante: le porzioni e la gradazione alcolica devono essere simili per fare un confronto corretto.

Alcol, cuore e longevità: cosa significa davvero la ricerca

Alcuni studi osservazionali hanno associato un consumo basso o moderato di vino a determinati indicatori cardiovascolari favorevoli. Questi risultati possono dipendere anche da alimentazione, attività fisica, reddito, fumo e altri fattori, e non dimostrano che il vino protegga il cuore.


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Le evidenze più recenti sottolineano che l’alcol è associato a rischi dose-dipendenti, inclusi aumento della pressione arteriosa, malattie epatiche, alcuni tumori e disturbi da uso di alcol. I polifenoli del vino si possono assumere anche da uva, frutti di bosco, legumi, verdure, tè e altri alimenti, senza introdurre alcol. Non è quindi corretto bere vino per vivere più a lungo o prevenire malattie cardiovascolari.

Metabolismo, peso e diabete

Birra e vino contengono alcol, che apporta energia, e possono contribuire all’introito calorico giornaliero. La birra spesso contiene più carboidrati per porzione, ma il risultato dipende dal prodotto e dalla quantità. Il vino non è automaticamente una scelta migliore per il peso o la glicemia.

Chi ha il diabete dovrebbe valutare l’alcol con il proprio medico o diabetologo. L’alcol può influenzare la glicemia e aumentare il rischio di ipoglicemia, soprattutto insieme ad alcuni farmaci, a digiuno o dopo attività fisica. Non modificare la terapia e non usare vino o birra come strategia per gestire il diabete.

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Microbiota intestinale e digestione

Il rapporto tra alcol, birra, vino e microbiota intestinale è ancora oggetto di studio. Piccoli studi hanno osservato cambiamenti associati ad alcuni componenti della birra o del vino, ma non dimostrano che bere alcol migliori la salute intestinale. L’alcol può irritare la mucosa gastrointestinale e, in alcune persone, peggiorare reflusso, gonfiore o altri disturbi digestivi.

Per sostenere la salute intestinale sono più rilevanti un’alimentazione varia, fibre da legumi, frutta, verdura e cereali integrali, un sonno adeguato e attività fisica regolare. In caso di sintomi persistenti o importanti, è opportuno rivolgersi a un professionista sanitario.

Funzioni cognitive, ossa e sistema immunitario

Le associazioni tra consumo moderato di vino e declino cognitivo più lento non provano un rapporto di causa-effetto. Un consumo elevato di alcol è invece collegato a effetti negativi sul sonno, sull’umore e sulle funzioni cognitive. Non esistono basi sufficienti per raccomandare birra o vino come protezione del cervello, delle ossa o del sistema immunitario.


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Quanto alcol c’è in due bicchieri di vino?

La risposta dipende dalla dimensione del bicchiere e dalla gradazione. Due calici da 125 ml di vino al 12% contengono circa 30 ml di alcol puro, equivalenti a circa 24 g. Un calice versato fino all’orlo può contenere molto di più. Per stimare l’assunzione, considera sempre volume e gradazione indicati in etichetta, non soltanto il numero di bicchieri.

Domande frequenti

Chi soffre di gastrite può bere vino?

Il vino può irritare lo stomaco o peggiorare bruciore e sintomi in alcune persone, soprattutto se assunto in quantità elevate o a digiuno. Durante una fase sintomatica è prudente evitarlo e chiedere consiglio al medico, in particolare se i disturbi persistono, peggiorano o sono accompagnati da vomito, sangue o feci scure.

Chi prende la cardioaspirina può bere vino?

Non esiste una risposta sicura uguale per tutti. La cardioaspirina, cioè acido acetilsalicilico a basso dosaggio, può aumentare il rischio di sanguinamento e l’alcol può irritare lo stomaco e contribuire a questo rischio. Non sospendere il farmaco autonomamente: chiedi al medico o al farmacista se e in quali quantità l’alcol sia compatibile con la tua terapia e con la tua storia clinica.

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Chi ha il diabete può bere vino?

Alcune persone con diabete possono assumere alcol solo dopo una valutazione individuale, ma il vino non è privo di rischi. L’alcol può alterare la glicemia e alcuni vini contengono zuccheri. Segui le indicazioni del team curante e non bere a digiuno né modificare i farmaci senza supervisione.

È meglio scegliere birra o vino?

Non esiste una bevanda alcolica universalmente migliore. Se scegli di bere, limita la quantità, considera la gradazione, evita di accumulare più occasioni di consumo e alterna con acqua. Evita completamente l’alcol se sei in gravidanza, devi guidare, hai avuto problemi con l’alcol o assumi farmaci incompatibili, salvo diversa indicazione del medico.

Conclusione

Nel confronto tra birra o vino, il vino può avere meno carboidrati per alcune porzioni e più polifenoli, mentre la birra può apportare più calorie e carboidrati. Queste differenze non trasformano nessuna delle due bevande in una scelta salutare. Per ridurre i rischi, la strategia più prudente è bere meno o non bere; se hai una patologia, sintomi digestivi o assumi farmaci, chiedi un parere sanitario personalizzato.

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