Come può aiutare la fibra in caso di stitichezza
La fibra alimentare è la parte degli alimenti vegetali che l’organismo non digerisce completamente. Può contribuire alla regolarità intestinale aumentando il volume delle feci o trattenendo acqua, ma l’effetto dipende dal tipo di fibra, dalla quantità e dalla risposta individuale. Per molte persone, aumentare gradualmente gli alimenti ricchi di fibra e bere a sufficienza può essere utile; non esiste però un unico tipo adatto a tutti.
La stitichezza può comportare evacuazioni poco frequenti, feci dure o difficili da espellere. Può dipendere da abitudini alimentari e di movimento, idratazione, farmaci o altri fattori. Se è persistente o accompagnata da sintomi preoccupanti, è opportuno parlarne con un professionista sanitario.
I principali tipi di fibra
Le fibre vengono spesso descritte come solubili o insolubili, in base al loro comportamento in acqua. Un’altra distinzione riguarda la fermentabilità, cioè la capacità dei microrganismi intestinali di utilizzarle. Queste categorie si sovrappongono: una fibra può essere solubile e fermentabile, mentre un’altra può essere poco fermentabile. Non sono quindi classificazioni intercambiabili.
La fibra solubile assorbe acqua e alcune forme, come lo psillio, formano un gel che può rendere le feci più morbide e voluminose. La fibra insolubile contribuisce soprattutto alla massa fecale. La risposta varia da persona a persona e un aumento rapido può provocare gas o gonfiore.
La fibra alimentare può anche essere utilizzata dai batteri intestinali. La fermentazione produce sostanze come gli acidi grassi a catena corta, ma gli effetti dipendono dal tipo di fibra e dal contesto alimentare: non è corretto attribuire a ogni fibra gli stessi benefici sul microbioma.