Test FIT: come funziona lo screening del colon a casa
Il test FIT, chiamato anche test immunochimico fecale, ricerca piccole quantità di sangue occulto nelle feci che non sono visibili a occhio nudo. È un esame non invasivo che, nei programmi di screening, può essere raccolto a casa e poi consegnato o inviato al laboratorio. Un risultato positivo non equivale a una diagnosi di tumore: indica che sono necessari ulteriori accertamenti, spesso una colonscopia.
Che cos'è il test FIT?
FIT è l'acronimo di Fecal Immunochemical Test. L'esame utilizza anticorpi diretti contro l'emoglobina umana per rilevare sangue nelle feci. Il sanguinamento può avere diverse cause, tra cui emorroidi, ragadi, polipi o altre condizioni dell'intestino; per questo il risultato deve essere interpretato da un professionista sanitario.
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Il test FIT è diverso dai test al guaiaco per il sangue occulto, perché in genere non richiede di evitare specifici alimenti prima della raccolta. È comunque essenziale seguire le istruzioni del kit o del programma di screening, poiché modalità, tempi e numero di campioni possono variare.
A cosa serve lo screening del colon-retto?
Lo screening cerca segnali di possibile malattia in persone che non hanno sintomi. Individuare precocemente alcune alterazioni può permettere al medico di approfondirle prima che diventino più difficili da trattare. Il test FIT non esamina direttamente tutto il colon e non sostituisce la valutazione medica in presenza di disturbi.
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Età di accesso, intervallo tra i test e modalità di invito dipendono dalle linee guida e dal programma sanitario della propria regione o del proprio Paese. In Italia, i programmi organizzati possono avere criteri specifici: verifica sempre l'invito ricevuto o chiedi informazioni al medico, alla ASL o al centro di screening.
Come si esegue il test FIT a casa
- Leggi le istruzioni. Controlla la data di scadenza e verifica se il kit richiede uno o più campioni.
- Prepara il materiale. Raccogli le feci evitando che entrino in contatto con l'acqua del WC o con l'urina. Il kit può includere un supporto per la raccolta.
- Preleva il campione. Usa il bastoncino o il dispositivo fornito e raccogli solo la quantità indicata, senza aggiungere altri materiali.
- Chiudi e identifica il contenitore. Segui le istruzioni per richiuderlo e completa eventuali dati richiesti.
- Consegna o invia il campione. Rispetta i tempi e le modalità indicate dal laboratorio o dal programma di screening.
Se il campione viene contaminato, il contenitore è danneggiato o non riesci a rispettare le istruzioni, contatta il laboratorio prima di procedere. Non usare un contenitore diverso da quello previsto dal kit.
Cosa non fare prima dell'esame delle feci?
- Non modificare la dieta o sospendere farmaci di tua iniziativa: con il test FIT di solito non sono necessarie restrizioni alimentari, ma fanno fede le istruzioni del kit.
- Non raccogliere il campione dall'acqua del WC e non permettere il contatto con urina o detergenti.
- Non raccogliere il campione durante una perdita di sangue che potrebbe contaminarlo, come le mestruazioni, senza aver prima chiesto indicazioni al laboratorio.
- Non conservare o spedire il campione oltre i tempi indicati.
Come interpretare il risultato del test FIT
Risultato negativo
Un risultato negativo significa che nel campione analizzato non è stata rilevata una quantità significativa di sangue. Non esclude ogni possibile problema e non sostituisce i controlli successivi. Ripeti lo screening secondo l'intervallo indicato dal programma sanitario e contatta il medico se compaiono sintomi.
Risultato positivo
Un risultato positivo significa che è stato rilevato sangue nel campione. Non significa automaticamente che sia presente un cancro: il sanguinamento può dipendere da cause diverse. È però importante seguire rapidamente le indicazioni del centro di screening o del medico, che potrà proporre una colonscopia o altri accertamenti.
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Test FIT e colonscopia: qual è la differenza?
Il test FIT è semplice, non invasivo e può essere raccolto a casa, ma fornisce un'indicazione indiretta basata sulla presenza di sangue. La colonscopia permette invece di osservare direttamente l'interno del colon e, quando indicato, di prelevare campioni o rimuovere polipi. Richiede una preparazione intestinale e viene eseguita in una struttura sanitaria.
Le due procedure non sono alternative in ogni situazione. In un programma di screening, una colonscopia può essere richiesta dopo un test FIT positivo. La scelta dipende dal risultato, dai sintomi, dai fattori di rischio e dalla valutazione clinica.
Chi dovrebbe fare il test FIT?
Il test è generalmente proposto agli adulti nella fascia di età prevista dai programmi di screening locali, anche in assenza di sintomi. Chi ha una storia familiare di tumore del colon-retto o di polipi, una malattia intestinale nota o altri fattori di rischio potrebbe avere bisogno di un percorso diverso e di controlli iniziati prima o più frequenti.
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Parla con un medico per definire il percorso più adatto se hai fattori di rischio, se hai ricevuto un invito allo screening o se hai dubbi sulla tua idoneità. La frequenza del test non dovrebbe essere stabilita autonomamente.
Domande frequenti sul test FIT
Che cos'è il test FIT?
È un test immunochimico fecale che ricerca sangue occulto nelle feci attraverso anticorpi specifici per l'emoglobina umana. Può essere utilizzato nello screening del colon-retto secondo le indicazioni del programma sanitario.
Cosa significa un risultato positivo al test FIT per il sangue occulto?
Significa che è stato rilevato sangue nel campione. Non conferma un tumore, ma richiede il contatto con il medico o con il centro di screening per stabilire gli accertamenti successivi, spesso una colonscopia.
Il test FIT è obbligatorio?
In genere lo screening non è obbligatorio, ma le regole possono dipendere dal contesto sanitario e dalle disposizioni locali. Se ricevi un invito, valuta la proposta con il tuo medico o con il centro di screening e chiedi chiarimenti prima di decidere.
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Non contaminare il campione con acqua, urina o detergenti, non sospendere farmaci senza indicazione e non ignorare le istruzioni su raccolta, conservazione e consegna. Per il test FIT, di norma non servono restrizioni alimentari specifiche.
Quando chiedere un parere medico
Contatta un professionista sanitario se noti sangue nelle feci, cambiamenti persistenti dell'alvo, dolore addominale, perdita di peso non intenzionale, stanchezza importante o altri sintomi nuovi e preoccupanti. Non aspettare il normale appuntamento di screening per riferire sintomi persistenti, intensi o in peggioramento.
Il test FIT è uno strumento pratico per partecipare allo screening del colon-retto, ma il suo significato dipende dal contesto e dal percorso indicato dal servizio sanitario. Conserva le istruzioni del kit e segui sempre le indicazioni del laboratorio o del medico.