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Firmicutes: cosa sono, perché aumentano e come riequilibrarli

I Firmicutes sono un phylum di batteri in gran parte gram-positivi, rinominato Bacillota nel 2021, e uno dei gruppi più abbondanti del microbiota intestinale. Questa guida spiega cosa sono, quali sono i principali generi, dove si trovano e che cosa significa un loro aumento, incluso il rapporto Firmicutes/Bacteroidetes. Scopri inoltre come sostenere un microbioma diversificato con fibre, varietà vegetale, sonno, movimento e meno alimenti ultra-processati, senza cercare di eliminare un intero gruppo batterico.
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I Firmicutes sono un phylum di batteri in gran parte gram-positivi, tra i più abbondanti del microbiota intestinale, rinominato Bacillota nella nomenclatura scientifica dal 2021. Il gruppo comprende generi molto diversi tra loro: alcuni, come Lactobacillus e Faecalibacterium prausnitzii, sono spesso associati a funzioni utili per l'intestino, mentre altre specie possono moltiplicarsi eccessivamente in presenza di disbiosi. In questa guida scopri cosa sono, dove si trovano, che cosa significa un loro aumento e come sostenere un microbioma equilibrato con alimentazione e stile di vita, senza cercare di eliminare un intero gruppo batterico.

Cosa sono i Firmicutes (Bacillota)?

I Firmicutes non sono un singolo batterio, ma un phylum, cioè una grande divisione tassonomica che raccoglie numerosi generi e specie. Si tratta per lo più di batteri gram-positivi, una classificazione basata sulle caratteristiche della parete cellulare rilevate in laboratorio. Nel 2021 il phylum è stato rinominato Bacillota: nei referti dei test del microbioma e in molte pubblicazioni compaiono ancora entrambi i nomi, che indicano lo stesso gruppo.

Nel microbiota intestinale molti Firmicutes partecipano alla fermentazione delle fibre alimentari e alla produzione di acidi grassi a catena corta, tra cui il butirrato, una sostanza associata al normale funzionamento delle cellule del colon. La composizione del microbiota varia da persona a persona ed è influenzata da alimentazione, farmaci, età, ambiente e stile di vita.


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Quali sono i principali generi di Firmicutes?

Il phylum comprende generi con caratteristiche e ruoli molto diversi. La tabella seguente riporta i principali e la loro funzione generale nell'intestino:

Genere o specieRuolo generale nell'intestino
LactobacillusBatteri lattici presenti anche in yogurt, kefir e altri alimenti fermentati; spesso associati all'equilibrio del microbiota.
Faecalibacterium prausnitziiTra i principali produttori di butirrato del colon; la sua presenza è generalmente considerata un segnale favorevole.
RuminococcusContribuisce alla degradazione di fibre complesse e amido resistente.
ClostridiumGenere molto ampio: alcune specie producono butirrato, altre possono comportarsi da opportuniste se si moltiplicano eccessivamente.
EnterococcusFa parte della flora intestinale abituale, ma alcune specie possono diventare opportuniste.
BacillusPer lo più batteri del suolo e dell'ambiente; alcuni ceppi sono studiati per un possibile uso probiotico.

Dove si trovano i batteri Firmicutes?

I Firmicutes colonizzano soprattutto il colon, dove trovano le fibre da fermentare, ma sono presenti anche nella cavità orale, sulla pelle e in altri distretti del corpo. Molte specie vivono inoltre nell'ambiente: nel suolo, sulle piante e negli alimenti fermentati. La loro presenza nell'organismo non dipende quindi solo dalla dieta, ma fa parte del contatto abituale con l'ambiente circostante.

Che cosa significa un aumento dei Firmicutes?

Un aumento rilevato in un campione indica una maggiore proporzione relativa di questo phylum rispetto agli altri gruppi batterici. Viene spesso osservato insieme a un rapporto Firmicutes/Bacteroidetes elevato, un indicatore semplificato che alcune ricerche hanno messo in relazione con l'obesità e con la disbiosi, cioè uno squilibrio nella composizione del microbiota.


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Un rapporto elevato, però, non è una diagnosi: la sua interpretazione dipende dal metodo del test, dal campione analizzato e dal contesto individuale. Non esiste un valore universale che definisca un microbioma sano per tutti e i risultati possono variare nel tempo e tra laboratori. Un livello alto va quindi letto insieme agli altri dati e, quando necessario, discusso con un professionista sanitario.

I Firmicutes sono batteri cattivi?

No, l'etichetta di «batteri cattivi» non è adatta a un intero phylum: la maggior parte dei Firmicutes fa parte di un microbiota intestinale in equilibrio e alcune specie svolgono funzioni considerate utili, come la produzione di butirrato. Diventano problematici quando determinate specie opportuniste, come alcuni Clostridium o Enterococcus, si moltiplicano eccessivamente e prendono spazio rispetto ai microrganismi benefici, un quadro che i ricercatori descrivono come disbiosi. Anche in quel caso conta la composizione complessiva del microbiota, non la presenza di un singolo gruppo.

Come sostenere l'equilibrio del microbioma: 6 strategie pratiche

Non esiste una dieta capace di ridurre in modo mirato e prevedibile i Firmicutes di una singola persona. L'obiettivo più prudente è sostenere un microbioma intestinale diversificato: queste abitudini generali possono contribuire.

1. Aumenta gradualmente le fibre

Le fibre presenti negli alimenti vegetali forniscono substrati che diversi microrganismi, inclusi molti Firmicutes, possono fermentare. Varia le fonti includendo legumi, verdure, frutta, avena, orzo, frutta secca e semi. Aumentale poco alla volta e bevi a sufficienza: un incremento improvviso, soprattutto se la tua alimentazione ne contiene poche, può causare gonfiore o cambiamenti dell'alvo.

Alcuni alimenti contengono amido resistente, per esempio legumi e patate o riso cotti e poi raffreddati. La risposta è individuale: se un alimento provoca disturbi, riduci la porzione e valuta il parere di un professionista.

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2. Dai priorità alla varietà vegetale

Alternare colori, consistenze e famiglie di alimenti aumenta la varietà di fibre e polifenoli disponibili per il microbiota. Puoi aggiungere ogni settimana nuovi ortaggi, frutta, legumi, cereali integrali, erbe aromatiche e spezie, senza trasformare un numero-obiettivo in un obbligo.

3. Riduci zuccheri aggiunti e alimenti ultra-processati

Limita il consumo frequente di bevande zuccherate, dolci confezionati, snack, prodotti molto raffinati e pasti pronti ricchi di sale, zuccheri o grassi. Non serve eliminare ogni alimento: conta soprattutto il modello alimentare complessivo. Sostituzioni semplici includono acqua al posto delle bevande zuccherate e cereali integrali quando sono ben tollerati.

4. Valuta gli alimenti fermentati

Yogurt naturale con fermenti vivi, kefir e crauti possono essere inclusi in piccole quantità se compatibili con le tue preferenze e la tua tolleranza. Non sono una cura e non tutti i prodotti contengono gli stessi microrganismi: controlla l'etichetta e riduci o interrompi l'alimento se compaiono sintomi.

5. Cura sonno, movimento e stress

Un'attività fisica regolare adatta alle tue condizioni, un sonno sufficiente e tecniche di rilassamento possono sostenere la salute generale e abitudini intestinali regolari. Non esiste però una singola pratica capace di modificare in modo prevedibile il microbiota di ogni persona.

6. Mantieni una buona idratazione

Bere regolarmente aiuta a sostenere il normale transito intestinale. Il fabbisogno varia in base a clima, attività fisica e condizioni di salute: ascolta la sete e segui eventuali indicazioni del medico, soprattutto in presenza di patologie che richiedono restrizioni di liquidi.


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Alimenti da limitare per sostenere la salute intestinale

Non esiste una lista universale dei cibi peggiori per l'intestino e la tolleranza è individuale. Consumare spesso le categorie seguenti può però rendere la dieta meno ricca di fibre e meno equilibrata:

  1. Bevande zuccherate e dolci confezionati, come bibite, caramelle e biscotti ricchi di zuccheri aggiunti.
  2. Prodotti a base di farine raffinate, quando sostituiscono regolarmente le alternative più ricche di fibre.
  3. Fritture e snack molto ricchi di grassi, soprattutto se consumati frequentemente.
  4. Carni lavorate, come salumi e salsicce, da consumare con moderazione secondo le raccomandazioni generali per una dieta equilibrata.
  5. Alimenti e bevande con dolcificanti intensivi, se consumati in grandi quantità o se causano disturbi individuali.
  6. Alcol, da limitare: un consumo elevato può avere effetti negativi sulla salute generale e sulla barriera intestinale.

Queste categorie non servono per autodiagnosticare una disbiosi né per escludere molti alimenti senza motivo. Se un cibo causa sintomi ripetuti, annota quantità e reazioni e chiedi consiglio a un dietista o a un medico.

Firmicutes, Bacteroidetes e peso corporeo

Alcune ricerche hanno esplorato un possibile legame tra rapporto Firmicutes/Bacteroidetes, composizione del microbiota e peso corporeo, osservando in alcuni studi un rapporto più elevato in persone con obesità. I risultati disponibili non sono sufficienti per usare questo rapporto come test diagnostico né per concludere che un singolo gruppo batterico causi aumento di peso: alimentazione, attività fisica, genetica, farmaci e molti altri fattori contribuiscono al quadro complessivo.

Che cosa può dirti un test del microbioma?

Un test del microbioma può fornire informazioni sulla composizione microbica del campione analizzato, ma non è una diagnosi e non stabilisce da solo quali alimenti o trattamenti siano adatti a te. I risultati possono variare nel tempo e tra laboratori: considerali un punto di partenza per una discussione con un professionista qualificato e non modificare farmaci o terapie sulla base del referto.

Domande frequenti

Che cosa sono i Firmicutes?

Sono un phylum di batteri in gran parte gram-positivi, rinominato Bacillota nel 2021, e non un singolo batterio. Comprendono generi come Lactobacillus, Clostridium, Enterococcus, Ruminococcus e Faecalibacterium prausnitzii, molti dei quali partecipano alla fermentazione delle fibre e alla produzione di metaboliti come il butirrato.

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Cosa significa un aumento di Firmicutes?

Indica una maggiore proporzione del gruppo nel campione analizzato, talvolta insieme a un rapporto Firmicutes/Bacteroidetes elevato. Non è di per sé una diagnosi né la prova di una disbiosi: il risultato va letto insieme agli altri dati e alla situazione personale.

Dove si trovano i batteri Firmicutes?

Colonizzano principalmente il colon, ma sono presenti anche nella cavità orale, sulla pelle e in altri distretti corporei. Molte specie vivono inoltre nell'ambiente, nel suolo, sulle piante e negli alimenti fermentati.

Quali sono i batteri cattivi nell'intestino?

Nessun gruppo è «cattivo» in assoluto: in un microbiota equilibrato la maggior parte dei microrganismi convive senza problemi. Possono diventare problematiche le specie opportuniste che si moltiplicano eccessivamente quando l'equilibrio si altera. Conta la composizione complessiva, non la presenza di un singolo batterio.

Come si fa a diminuire i Firmicutes?

Cercare di eliminare un intero phylum non è né necessario né realistico. Per sostenere un equilibrio generale, aumenta gradualmente la varietà di fibre e vegetali, limita zuccheri aggiunti e ultra-processati, cura sonno e movimento e valuta gli alimenti fermentati se li tolleri. Un risultato elevato del test non richiede automaticamente una dieta restrittiva.

Quando chiedere un parere professionale

Rivolgiti a un medico se i disturbi intestinali sono persistenti, intensi, peggiorano o sono accompagnati da sangue nelle feci, febbre, vomito, perdita di peso involontaria o altri segnali preoccupanti. Un dietista può aiutarti a modificare l'alimentazione senza eliminazioni non necessarie, soprattutto in presenza di patologie, gravidanza, allergie o terapie farmacologiche.

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