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Test per la disbiosi: come si fa, quali sono e quanto costano

Guida pratica al test per la disbiosi intestinale: scopri come si effettua, quali campioni vengono analizzati, quali metodi esistono (sequenziamento 16S, metagenomica, breath test per SIBO) e quanto costano. Troverai anche una checklist dei sintomi per capire quando vale la pena testarsi e consigli per interpretare i risultati insieme a un professionista della salute, per una scelta consapevole e sicura.
How do I get tested for dysbiosis

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Il test per la disbiosi si effettua soprattutto analizzando un campione di feci raccolto a casa con un kit e inviato a un laboratorio certificato, che studia il DNA batterico per descrivere la composizione del tuo microbiota intestinale. In alternativa, il breath test misura idrogeno e metano nell'aria espirata per indagare un possibile SIBO. In questa guida trovi come funziona ogni metodo, quanto costano, quali sintomi suggeriscono di testarsi e come scegliere l'esame più adatto da discutere con il tuo medico o nutrizionista.

Come si effettua il test per la disbiosi?

La via più diffusa è il test fecale: raccogli un piccolo campione a casa seguendo le istruzioni del kit, lo conservi nei contenitori forniti e lo spedisci a un laboratorio, che analizza il DNA batterico con tecniche di sequenziamento di nuova generazione. Il referto descrive la composizione del microbiota, la diversità batterica e, nei test più completi, il potenziale funzionale.


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Il Test del Microbiota

Il breath test segue una logica diversa: dopo una dieta preparatoria e un digiuno di 8-12 ore, si assume una soluzione di lattulosio o glucosio e si soffia in un dispositivo a intervalli regolari. I livelli di idrogeno e metano nell'aria espirata servono a indagare la sovracrescita batterica nell'intestino tenue (SIBO), non la composizione del microbiota colico.

Tipi di campione utilizzati

  • Feci: campione principale per analizzare direttamente il microbiota intestinale.
  • Aria espirata: campione del breath test, specifico per il sospetto di SIBO.
  • Urina (acidi organici): alcuni pannelli funzionali misurano metaboliti come l'indolo-scatolo, ma forniscono indicazioni indirette e non sostituiscono l'analisi diretta del microbiota.

Qual è il miglior test per la disbiosi?

Non esiste un test migliore in assoluto: la scelta dipende dai sintomi, dal budget e dagli obiettivi. Questa tabella confronta le opzioni principali, con i costi indicativi di mercato.


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Tipo di testCampioneParametri principaliVantaggiLimitazioniCosto indicativoIdeale per
Sequenziamento 16S rRNAFeciComposizione batterica (genere), diversitàCosto contenuto, tempi rapidi, buon quadro generaleNon rileva funghi, risoluzione limitata a livello di specie, nessuna informazione funzionale diretta100-200 €Primo orientamento, obiettivo educativo
Metagenomica shotgunFeciComposizione batterica e fungina (specie), potenziale funzionale (vie metaboliche, resistenze)Massima risoluzione, dati funzionali, rileva anche funghiCosto più elevato, report complesso, richiede interpretazione esperta200-400 €Approfondimento, contesti complessi, monitoraggio funzionale
Breath test (lattulosio/glucosio)Aria espirataIdrogeno e metano per il sospetto di SIBONon invasivo, specifico per SIBONon misura la disbiosi colica, richiede dieta preparatoria, possibile rischio di falsi positivi50-150 €Gonfiore post-prandiale, eruttazioni, alterazioni dell'alvo
Pannelli fecali con marcatori complementariFeciCalprotectina, elastasi, pH, acidi grassi a catena cortaUtili per valutare infiammazione e funzione pancreaticaNon sono test per disbiosi in sé, vanno integrati con altri esamiVariabileIndicati dal medico per la diagnosi differenziale

Come scegliere il test più adatto

  • Sintomi persistenti ma generici (gonfiore, stitichezza, stanchezza): un test 16S rRNA offre un buon quadro di partenza.
  • Hai già provato modifiche alimentari senza risultati o cerchi dettagli funzionali: la metagenomica shotgun fornisce maggior risoluzione.
  • Gonfiore marcato dopo i pasti con eruttazioni o dolori addominali: parlane con il medico per un breath test per SIBO.
  • Segnali d'allarme (perdita di peso involontaria, sangue nelle feci, febbre): rivolgiti prima a un gastroenterologo per una valutazione clinica.

Come faccio a sapere se ho la disbiosi intestinale?

La disbiosi non è una malattia ma uno squilibrio del microbiota: a capire se ce n'è una contribuisce la combinazione di sintomi, storia clinica ed eventuali analisi. Alcuni sintomi della disbiosi che spingono spesso a valutare un test sono:

  • gonfiore e fastidi addominali ricorrenti;
  • alternanza tra stitichezza e diarrea;
  • reazioni ad alimenti prima tollerati senza problemi;
  • digestione pesante e stanchezza persistente;
  • modifiche alimentari ripetute senza miglioramenti.

Questi sintomi sono aspecifici e possono avere molte cause diverse. Se sono persistenti, peggiorano o si accompagnano a segnali d'allarme, consulta prima un medico per escludere condizioni che richiedono cure specifiche: il medico può anche richiedere esami del sangue (VES, PCR, emocromo) o delle feci (calprotectina, ricerca di parassiti) per una diagnosi differenziale. Nessun test da solo fornisce una diagnosi definitiva: i risultati vanno sempre interpretati nel contesto clinico.

Dove si fa il test per la disbiosi?

In Italia puoi eseguire i test presso laboratori di analisi privati, centri specializzati in medicina funzionale o tramite servizi online che spediscono il kit a domicilio. Molti test sono disponibili senza prescrizione medica, ma un colloquio con un professionista sanitario resta utile per interpretare i risultati e inserirli in un percorso personalizzato. Verifica che il laboratorio sia certificato (ad esempio CE-IVD) e che utilizzi metodi validati come il sequenziamento di nuova generazione.

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Come prepararsi al test per la disbiosi

Una preparazione corretta è fondamentale per risultati affidabili. Per i test sulle feci:

  • Evita antibiotici e probiotici per almeno 2-4 settimane prima del campionamento, salvo diversa indicazione medica: non sospendere mai una terapia senza parlarne con il medico.
  • Mantieni la tua dieta abituale nei 3-5 giorni precedenti, senza introdurre o eliminare alimenti in modo drastico.
  • Evita il test durante fasi acute (infezioni intestinali, febbre) o subito dopo una colonscopia.
  • Segui attentamente le istruzioni del kit: usa i conservanti forniti, riempi fino alla linea indicata e spedisci entro i tempi stabiliti.

Per il breath test, segui invece una dieta a basso contenuto di carboidrati fermentabili per 24 ore e un digiuno di 8-12 ore prima dell'esame, secondo le indicazioni del centro.


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Come interpretare i risultati

I referti dei test per il microbiota includono generalmente:

  • Indice di diversità: una maggiore diversità è spesso associata a un ecosistema più resiliente; valori bassi possono suggerire di aumentare la varietà di fibre e prebiotici nell'alimentazione.
  • Abbondanza di batteri produttori di butirrato (es. Faecalibacterium, Roseburia): una loro riduzione è stata associata a sintomi infiammatori e può essere supportata da un'alimentazione ricca di amido resistente e polifenoli.
  • Presenza di batteri opportunisti (es. Escherichia coli, Clostridium difficile, Klebsiella): non è automaticamente patologica, ma se associata a sintomi può orientare verso un percorso di riequilibrio.
  • Acidi grassi a catena corta e vie metaboliche (solo metagenomica): informazioni su produzione di SCFA, sintesi di vitamine e potenziale infiammatorio.

I risultati vanno sempre interpretati da un professionista sanitario (medico, nutrizionista) alla luce della tua storia clinica e dei tuoi sintomi: nessun valore preso isolatamente indica da solo un problema.

Domande frequenti sul test per la disbiosi

Quanto costa fare il test per la disbiosi?

I prezzi variano in base al metodo e al laboratorio: il sequenziamento 16S costa in genere tra 100 e 200 €, la metagenomica shotgun tra 200 e 400 €, mentre il breath test si aggira tra 50 e 150 € a seconda del centro. Verifica sempre cosa include il prezzo (kit, spedizione, report) e che il laboratorio sia certificato.

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Il test per la disbiosi è affidabile?

Sì, se eseguito con metodi validati (sequenziamento di nuova generazione) e interpretato correttamente. L'affidabilità dipende anche dalla corretta raccolta del campione e dall'assenza di interferenze, come antibiotici recenti o infezioni in corso.

Posso fare il test per la disbiosi senza prescrizione medica?

In Italia molti test sono disponibili a pagamento senza ricetta. È comunque consigliabile confrontarsi con un medico o nutrizionista per evitare interpretazioni errate e integrare i risultati in un percorso personalizzato.

In sintesi

Scegliere un test per la disbiosi è un passo utile per comprendere meglio il tuo microbiota e orientare scelte alimentari mirate, ma nessun test sostituisce una valutazione clinica completa. Confronta le opzioni in base a sintomi, budget e obiettivi, preparati con cura e discuti sempre i risultati con un professionista della salute per pianificare interventi sicuri ed efficaci.

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